Il Consiglio della Federazione russa ha dato il via libera a una legge che consente l'uso delle forze armate per proteggere i cittadini russi da procedimenti giudiziari all'estero. La legge, approvata dalla Duma di Stato, consente l'intervento militare in paesi esteri che minacciano la libertà dei cittadini russi attraverso processi giudiziari o arresti, senza necessitare di un trattato internazionale o di una risoluzione dell'ONU. Il progetto di legge entrerà in vigore dieci giorni dopo la sua pubblicazione, in assenza dell'approvazione del presidente Vladimir Putin. Andrei Klișas, presidente della commissione per la legislazione, ha dichiarato che la misura è preventiva e migliorerà il prestigio internazionale della Russia. La modifica della legislazione mira a evitare situazioni come quella dell'archeologo russo Aleksandr Butiaghin, arrestato in Polonia. Gli esperti avvertono che queste misure potrebbero essere utilizzate dal Cremlino come pretesto per future azioni militari.
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