Più sostenitori di Călin Georgescu si sono riuniti davanti alla sede della DIICOT di Bucarest, prima che questi fosse portato a essere ascoltato nell’ambito di un procedimento per truffa, con un danno stimato in oltre 1,1 milioni di euro.
I manifestanti hanno scandito «Giustizia, non corruzione!», «Călin Georgescu è il presidente!» e «Libertà per Călin». Tra i partecipanti c’è anche Cezar Cătălin Avrămuță, conosciuto come «il Portabandiera Daco». I gendarmi hanno installato delle transenne per controllare la folla all’arrivo di Georgescu.
Călin Georgescu è stato prelevato lunedì mattina dai procuratori della DIICOT e portato presso la sua abitazione di Mogoșoaia, dove sono in corso perquisizioni. Sarebbe stato fermato nel traffico, a Otopeni, mentre si dirigeva verso una palestra.
Secondo le informazioni contenute nel fascicolo, Georgescu è sospettato di aver coordinato un gruppo che avrebbe operato in Romania e nel Regno Unito per ottenere denaro da uomini d’affari. Le vittime sarebbero state attirate con promesse riguardanti l’accesso a importanti finanziamenti bancari. L’informazione è stata successivamente confermata dall’imprenditore Răzvan Leu, indicato come vittima nel caso.
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