Răzvan Leu, l’uomo d’affari di Buzău che ha presentato la denuncia penale alla base del fascicolo della DIICOT, ha dichiarato di aver perso 1,1 milioni di euro in una presunta truffa in cui è coinvolto Călin Georgescu. Sostiene che la somma sia stata versata come anticipo per un prestito estero di sei milioni di euro, destinato a investimenti commerciali.
Secondo Leu, il finanziamento avrebbe dovuto essere concesso da una società raccomandata e garantita da Călin Georgescu e dai suoi soci. L’uomo d’affari afferma che il denaro depositato a titolo di garanzia non gli è mai stato restituito e che, successivamente, gli sarebbero stati inviati ordini di pagamento falsificati e altri documenti che suggerivano che il pagamento sarebbe stato effettuato.
Răzvan Leu racconta di aver conosciuto Călin Georgescu nel 2021 e di aver avuto piena fiducia in lui. Per diversi anni ha cercato di recuperare la somma in via amichevole, senza risultato, e nel gennaio 2024 ha presentato la denuncia penale.
«Avevo piena fiducia in Călin Georgescu e in ciò che mi aveva detto. Purtroppo, si è rivelato tutto una truffa, un inganno», sostiene Răzvan Leu, secondo G4media.ro.
La sua dichiarazione arriva dopo che Georgescu è stato fermato dalla DIICOT, nell’ambito di un fascicolo in cui sono coinvolti anche l’uomo d’affari Ionel Rusen e il cittadino italiano Massimiliano Arena. I tre sono indagati per truffa e costituzione di un gruppo criminale organizzato. Leu afferma di non avere alcun interesse politico nella vicenda e di rispettare la presunzione di innocenza.
Fonti
Ultime notizie
13:00
12:45
12:32
12:16
12:06
Vedi altre notizie