Il presidente americano Donald Trump avrebbe respinto la proposta dell’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni, secondo informazioni citate dalla stampa britannica. L’offerta sarebbe stata trasmessa a Washington tramite intermediari del Qatar, durante l’Assemblea generale dell’ONU a New York.
Il piano presentato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, prevedeva la ripresa dei negoziati sul programma nucleare di Teheran e il graduale ritorno della navigazione alla normalità. In cambio, l’Iran chiedeva la revoca del blocco navale americano, la rinuncia alle sanzioni sulle esportazioni di petrolio e il rispetto di un cessate il fuoco che includesse anche il Libano.
The Independent, citando il Wall Street Journal e funzionari americani anonimi, sostiene che Trump sia scettico riguardo al rispetto degli impegni da parte dell’Iran e consideri possibile la ripresa dei bombardamenti. L’informazione non è stata confermata da un annuncio ufficiale del presidente americano.
Parallelamente, un funzionario americano citato da Reuters ha descritto i colloqui indiretti come «positivi e costruttivi». Trump ha tuttavia ribadito che gli Stati Uniti non accetteranno che l’Iran ottenga un’arma nucleare.
Lo Stretto di Hormuz è una rotta strategica per il trasporto mondiale di energia e il blocco del traffico può influire sull’approvvigionamento e sui prezzi internazionali del petrolio.
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