L’Iran attende la risposta degli Stati Uniti dopo nuovi colloqui indiretti svoltisi lunedì a New York, attraverso la mediazione del Qatar, per trovare una soluzione che ponga fine alla guerra in Medio Oriente e consenta, in una prima fase, la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che i mediatori del Qatar hanno presentato diverse idee, che sono state discusse con la parte iraniana. I mediatori dovrebbero riprendere i negoziati con i funzionari americani, dopodiché la risposta di Washington sarà trasmessa a Teheran attraverso il mediatore qatariota.
Secondo Araghchi, i colloqui si concentrano attualmente esclusivamente sullo Stretto di Hormuz. La sua riapertura è subordinata al rispetto di alcuni requisiti già comunicati agli Stati Uniti. Il Qatar stima che la risposta americana potrebbe arrivare martedì, dopodiché le autorità iraniane decideranno i prossimi passi.
L’Iran aveva precedentemente proposto la riapertura dello stretto entro sette giorni, in cambio della revoca del blocco navale americano ai porti iraniani, della sospensione delle sanzioni sul petrolio e del ripristino del cessate il fuoco. Il presidente Donald Trump ha respinto la proposta.
Il conflitto tra l’Iran, da una parte, e gli Stati Uniti e Israele, dall’altra, è entrato nell’ottavo mese. Un accordo provvisorio firmato a giugno aveva consentito temporaneamente la riapertura dello stretto, ma l’intesa è fallita prima dei negoziati per un accordo definitivo sulle sanzioni e sul programma nucleare iraniano.
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