Il programma di governo trasmesso sabato al Parlamento dal premier designato, Siegfried Mureșan, prevede la riunificazione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione fiscale e dell’Autorità doganale rumena in un unico organo fiscale e di controllo. La misura è inclusa nel capitolo dedicato al consolidamento delle entrate e alla lotta all’evasione.
Il documento propone la riorganizzazione dell’amministrazione fiscale e il passaggio a controlli basati sull’analisi del rischio. Le risorse dovrebbero concentrarsi sulle frodi con un elevato impatto sul bilancio, comprese le frodi sull’IVA, i rimborsi a rischio, la sotto-dichiarazione e il trasferimento artificiale degli utili.
Entro il 31 dicembre 2026 sono previsti indicatori di performance e un sistema di remunerazione bonus-malus per la dirigenza dell’ANAF e le strutture operative, applicabile dal 2027. Il programma prevede inoltre il coordinamento unitario dei controlli, della riscossione e della tesoreria, nonché l’assegnazione tramite concorso degli incarichi dirigenziali territoriali.
Entro il 30 giugno 2027 dovrebbe essere operativa una piattaforma che correli i dati provenienti da e-Factura, SAF-T, registratori di cassa e dichiarazioni fiscali. Lo Spazio privato virtuale diventerebbe il punto unico di interazione con l’amministrazione fiscale, mentre le dichiarazioni precompilate e le notifiche automatiche dovrebbero ridurre gli adempimenti ripetitivi.
Per le PMI sono previsti la correzione volontaria delle irregolarità formali, guide digitali e l’individuazione precoce delle aziende con difficoltà finanziarie. Il programma mira a ridurre il divario dell’IVA entro il 2030 e a sostituire i vecchi sistemi informatici con piattaforme interoperabili.
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