Călin Georgescu è stato trattenuto lunedì per 24 ore e ha trascorso la notte nel Centro di detenzione della Polizia della Capitale, nell’ambito di un procedimento per truffa. Il Tribunale di Bucarest dovrebbe decidere martedì se l’ex candidato alle elezioni presidenziali sarà sottoposto a custodia cautelare per 30 giorni, agli arresti domiciliari oppure lasciato senza misure preventive.
I procuratori sostengono che Georgescu facesse parte di un gruppo che avrebbe ottenuto oltre un milione di euro da un uomo d’affari di Buzău, Răzvan Leu, in cambio della promessa di agevolargli un credito di sei milioni di euro. Gli inquirenti affermano che parte del denaro sarebbe stata utilizzata per finanziare la campagna elettorale, accusa precedentemente respinta da Georgescu, il quale ha dichiarato di non aver speso denaro durante le elezioni.
Il fermo è avvenuto dopo perquisizioni durate circa nove ore presso la sua abitazione. I procuratori hanno sequestrato documenti, laptop e il telefono dell’ex candidato. In casa sarebbero stati trovati apparecchi di disturbo, documenti falsi e atti recanti le insegne dell’Ordine sovrano di Malta, organizzazione che ha negato che fossero autentici.
Nel procedimento compaiono anche gli uomini d’affari Ionel Rusen e Massimiliano Arena. Dopo l’annuncio del fermo, i sostenitori di Georgescu si sono radunati davanti al Centro di detenzione, scandendo slogan a suo sostegno.
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