Il Tribunale di Bucarest si pronuncerà martedì sulla richiesta di Călin Georgescu di sostituire la custodia cautelare con gli arresti domiciliari o il controllo giudiziario. L’ex candidato alle elezioni presidenziali è indagato in un procedimento per frode, con un danno stimato in oltre 1,1 milioni di euro.
La pronuncia era inizialmente attesa lunedì, tuttavia il giudice ha rinviato la decisione di un giorno. Si tratta dello stesso magistrato che aveva inizialmente respinto la richiesta dei procuratori di disporre la custodia cautelare e aveva ordinato il controllo giudiziario. Il provvedimento è stato impugnato e il 29 settembre la Corte d’Appello di Bucarest ha disposto l’arresto di Georgescu e dell’uomo d’affari Ionel Rusen per 30 giorni.
Il tribunale ha invocato ragionevoli sospetti riguardo alla costituzione di un gruppo criminale organizzato, alla frode con conseguenze particolarmente gravi e indizi del fatto che Georgescu si sarebbe preparato a lasciare il Paese.
Secondo i procuratori, Georgescu, Rusen e un cittadino italiano avrebbero convinto una persona a pagare oltre un milione di euro per ottenere un credito. La DIICOT ha posto sotto sequestro i conti di Georgescu e la sua villa a Mogoșoaia. L’ex candidato è coinvolto anche in altri due procedimenti penali.
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