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Il Consiglio approva la tabella di marcia per l'interoperabilità dei sistemi UE di frontiera e sicurezza

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12 gennaio 2026, 11:53
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Internazionale
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I ministri degli interni dell'UE hanno approvato la Roadmap per l'Interoperabilità 2027–2028, stabilendo i passi politici e operativi affinché i grandi sistemi informatici europei di frontiera, migrazione e sicurezza funzionino in modo integrato nei prossimi anni.


Il Consiglio Giustizia e Affari Interni dell'Unione Europea ha approvato la Roadmap per l'Interoperabilità 2027–2028, un documento strategico che fissa la direzione politica e il calendario per la prossima fase di sviluppo dell'ambiente europeo di informazioni nel campo delle frontiere, della migrazione e della sicurezza, gestito da eu-LISA.


In breve


Il Consiglio JAI ha approvato la roadmap per l'interoperabilità 2027–2028.


Il focus si sposta dalla costruzione dei sistemi alla loro operazione integrata.


L'identità e la rilevazione di identità multiple diventano elementi centrali.


La consegna del nuovo Eurodac nel 2026 è essenziale per il Patto sulla migrazione.


L'interoperabilità è riaffermata come compatibile con la protezione dei dati e i diritti fondamentali.


Con l'approvazione della Roadmap per l'Interoperabilità 2027–2028, il Consiglio offre chiarezza politica su come l'Unione Europea continuerà a sviluppare e operare i suoi grandi sistemi informatici nel campo della Giustizia e degli Affari Interni. Il documento, approvato nella riunione dei ministri degli interni dell'8 dicembre 2025, descrive la transizione da una fase dominata dallo sviluppo tecnico dei sistemi a una focalizzata sulla stabilità operativa, allineamento e utilizzo integrato.


Secondo la roadmap, l'interoperabilità rimane un elemento centrale per la gestione efficace delle frontiere esterne, delle procedure di asilo e migrazione e per il rafforzamento della sicurezza interna. L'obiettivo è che le autorità competenti possano consultare rapidamente e in condizioni di sicurezza più sistemi europei, riducendo le lacune informative e migliorando il processo decisionale operativo.


Per il periodo 2027–2028 sono previsti traguardi concreti, tra cui l'allineamento del Sistema Entry/Exit (EES) e del Sistema Informativo di Schengen (SIS) all'architettura di interoperabilità, l'introduzione del Multiple-Identity Detector (MID), l'entrata in funzione del Prüm II Router e l'operatività completa dell'architettura di interoperabilità nel 2028. Questi passaggi sono destinati a consentire la correlazione efficace dei dati esistenti e la rilevazione di identità multiple, senza creare nuovi database.


In parallelo, i documenti di eu-LISA mostrano che il 2026 rappresenta una tappa critica per la consegna degli elementi già in fase di implementazione. L'agenzia continuerà a integrare i componenti chiave dell'interoperabilità, come il Portale di Ricerca Europeo (ESP), il Repository di Identità Comune (CIR), il Servizio di Abbinamento Biometrico Condiviso (sBMS) e il Repository Centrale di Reporting e Statistiche (CRRS). Un forte accento è posto sul nuovo Eurodac, la cui entrata in funzione è prevista per giugno 2026 e che è presentato come uno strumento essenziale per la gestione dell'asilo e della migrazione e per l'attuazione del Patto europeo in questo campo.


I documenti sottolineano ripetutamente che l'interoperabilità non significa centralizzazione o "mescolamento" di tutti i dati in un unico sistema né l'estensione dell'accesso non controllato alle informazioni. L'accesso rimane rigorosamente limitato dalle basi legali di ciascun sistema, applicando meccanismi come le ricerche di tipo "hit/no-hit" e i principi di protezione dei dati "by design" e "by default".


Implementare la roadmap è condizionato dalla stretta cooperazione tra gli Stati membri, le istituzioni UE e le agenzie europee. Il Consiglio ha sottolineato l'importanza di un quadro giuridico chiaro, di una pianificazione coerente e di un coordinamento operativo, affinché i sistemi europei di informazioni funzionino in modo coerente, efficiente e resiliente nel lungo termine.


L'interoperabilità dei sistemi europei di informazioni è un progetto avviato quasi un decennio fa, in risposta alla frammentazione dell'architettura dei dati nel campo delle frontiere e della sicurezza. Con l'approvazione della Roadmap per l'Interoperabilità 2027–2028, il Consiglio conferma l'ingresso in una fase di maturità operativa, in cui l'obiettivo non è più il lancio di nuovi sistemi, ma il funzionamento integrato e affidabile di quelli esistenti, a sostegno delle politiche UE in materia di migrazione, asilo e sicurezza interna.


Esplicativo: L'interoperabilità rappresenta la capacità dei sistemi informatici europei di frontiera, migrazione e sicurezza di scambiare dati e di essere consultati insieme, in condizioni rigorosamente regolate. Essa consente alle autorità autorizzate di effettuare una sola ricerca e di verificare se informazioni rilevanti esistono in più sistemi, senza creare nuovi database o estendere i diritti di accesso. L'interoperabilità è progettata per eliminare le lacune informative, migliorare la gestione dell'identità e rafforzare la sicurezza, rispettando pienamente la protezione dei dati e i diritti fondamentali.


https://2eu.brussels/ro/stiri/consiliul-aproba-foaia-de-parcurs-pentru-interoperabilitatea-sistemelor-ue-de-frontiera-si-securitate

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