L'asprete, il pesce d'acqua dolce più raro d'Europa, è in pericolo a causa dell'inquinamento e delle barriere artificiali sul fiume Vâlsan, avverte la Fondazione Cintura Verde dopo il monitoraggio annuale realizzato tra il 22 e il 25 settembre 2026. La specie endemica della Romania vive esclusivamente in questo fiume.
I ricercatori hanno individuato 150 esemplari in nove delle 21 stazioni monitorate, lungo circa 10 chilometri di fiume. Di questi, 114, pari al 76%, si trovano in un tratto di soli 450 metri, tra una soglia in cemento che blocca lo spostamento dei pesci e l'impianto di depurazione di Brădetu, che secondo la fondazione inquina cronicamente l'acqua.
Il numero di esemplari a valle dell'impianto è sceso da 68 nel 2025 a 36 nel 2026, mentre nel tratto-nucleo sono stati individuati 114 esemplari, rispetto ai 113 dell'anno scorso. L'organizzazione mette inoltre in guardia contro una portata ecologica insufficiente, che riduce l'habitat e la concentrazione di ossigeno.
Sono stati preparati progetti per rimuovere tre barriere artificiali e modernizzare l'impianto di depurazione, per il quale sono stati stanziati quasi 500.000 euro. La fondazione propone anche il progetto LIFE ASPRETE, che comprende il ripristino dell'habitat, la riproduzione in cattività e il ripopolamento controllato. «O lo salviamo ora, o lo perderemo per sempre», avverte Alex Găvan.
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