L’Agenzia nazionale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica (ANPCV) ha avviato un’indagine d’ufficio sul caso delle due donne trovate morte in un campo di mais nel comune di Pereni, distretto di Rezina, e sta verificando l’ipotesi di un duplice femminicidio.
L’istituzione ha richiesto informazioni alle autorità competenti e analizzerà se le vittime avessero precedentemente segnalato episodi di violenza, nonché le modalità d’intervento dei servizi competenti.
La polizia è stata allertata il 19 settembre, dopo il ritrovamento dei due corpi. Successivamente, le vittime sono state identificate come una donna di 56 anni e sua figlia, di 24 anni. Un uomo di 51 anni è stato fermato nell’ambito del procedimento per omicidio e il 23 settembre è stato posto in custodia cautelare per 30 giorni.
Il sospettato è inoltre coinvolto in un procedimento penale per stupro, aperto il 7 luglio. La Procura ha precisato che, fino a quel momento, non era stato incriminato né era stata richiesta una misura cautelare, a causa dell’insufficienza delle prove. Una delle vittime aveva presentato una denuncia, ma la perizia medico-legale non aveva rilevato elementi specifici riconducibili a un atto sessuale.
Le due donne vivevano insieme ed erano seguite dai servizi di assistenza sociale. L’ultima visita dell’assistente sociale si era svolta il 14 settembre, ma le vittime non erano in casa.
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