Italia e Spagna hanno notificato alla Commissione l'introduzione di controlli alle frontiere interne dopo la crisi di Ceuta, e entrambi i governi li hanno presentati come misure temporanee. Bruxelles afferma che i movimenti illegali verso la Spagna continentale e il resto d'Europa sono stati bloccati fino ad ora e si aspetta la normalizzazione della situazione se l'evoluzione positiva continua.
La Commissione Europea afferma che i movimenti illegali da Ceuta verso la Spagna continentale e il resto d'Europa sono stati bloccati fino ad ora, dopo gli ingressi massicci dal Marocco che hanno portato Italia e Spagna a introdurre temporaneamente controlli alle frontiere interne. Bruxelles si aspetta che la situazione torni alla normalità se le evoluzioni positive continuano, ma non ha indicato una data in cui i controlli saranno rimossi.
In breve
La Commissione ha confermato di aver ricevuto notifiche da parte di Italia e Spagna riguardo all'introduzione di controlli alle frontiere interne dopo gli eventi di Ceuta.
I ministri dell'interno dei due stati hanno confermato pubblicamente che le misure sono temporanee, e la Commissione ha ricordato loro il quadro giuridico applicabile nello spazio Schengen.
Secondo la Commissione, i movimenti illegali ulteriori da Ceuta verso la Spagna continentale e il resto d'Europa sono stati bloccati fino ad ora.
Bruxelles afferma che le persone che rimangono illegalmente a Ceuta devono essere rimandate e insiste sulla prevenzione di nuovi attraversamenti della frontiera.
La Commissione non ha fornito una data per la rimozione dei controlli né un numero aggiornato riguardo al numero di persone che sono ancora a Ceuta. Per quest'ultimo bilancio, ha rimandato la stampa alle autorità spagnole.
Italia e Spagna hanno notificato alla Commissione Europea riguardo all'introduzione di controlli alle frontiere interne nel contesto della crisi scatenata dagli ingressi massicci dal Marocco a Ceuta.
La Commissione ha precisato che i ministri dell'interno dei due stati hanno confermato pubblicamente il carattere temporaneo delle misure. Bruxelles ha discusso con le autorità spagnole e italiane riguardo alle regole applicabili nello spazio Schengen e alla necessità di mantenere la fiducia tra gli stati membri.
Le autorità spagnole hanno comunicato alla Commissione che gli eventi di Ceuta non dovrebbero avere effetti duraturi sullo spazio Schengen.
In condizioni in cui la situazione continua a migliorare, la Commissione afferma di aspettarsi che la situazione alle frontiere interne torni alla normalità.
Bruxelles ha indicato anche che, fino ad ora, non c'è stata una significativa mobilità illegale da Ceuta verso la Spagna continentale e gli altri stati europei.
Secondo il portavoce della Commissione, il movimento illegale verso la Spagna continentale e l'Europa è stato fino ad ora bloccato con successo.
La Commissione non ha fornito però dati riguardo al numero di persone che hanno tentato di partire da Ceuta verso altre regioni della Spagna o verso altri stati membri.
La dichiarazione riguarda la situazione nota alla Commissione al momento del briefing dell'11 agosto e non rappresenta una garanzia che non ci saranno successivamente tentativi di movimento.
Bruxelles insiste parallelamente sul rimpatrio delle persone che non hanno diritto a rimanere. La Commissione ha dichiarato di aspettarsi che le persone che si trovano illegalmente a Ceuta siano rimpatriate e che debbano continuare gli sforzi per prevenire nuovi attraversamenti.
La Commissione ha legato la risposta alla necessità di rafforzare le frontiere esterne, l'infrastruttura di controllo e le misure contro le reti di traffico di migranti.
L'istituzione ha respinto l'idea che il rischio debba essere analizzato attorno a una sola data. Interrogata sulle preoccupazioni riguardo a possibili nuovi attraversamenti attorno alla data del 15 agosto, la Commissione ha affermato che la protezione delle frontiere esterne deve essere garantita permanentemente.
Bruxelles ritiene che gli eventi di Ceuta debbano essere utilizzati per migliorare i sistemi di prevenzione, l'infrastruttura di frontiera, la lotta contro i trafficanti e i rimpatri.
La Commissione non ha annunciato una data entro la quale Italia o Spagna dovrebbero mantenere i controlli interni.
Interrogato esplicitamente se i due governi si siano impegnati a rimuoverli entro una certa data, il portavoce ha affermato di non avere tale conferma da comunicare.
La posizione della Commissione è che l'evoluzione deve essere valutata in base alla situazione sul campo. Se il miglioramento continua, Bruxelles si aspetta la normalizzazione dei controlli.
La Commissione non ha fornito nemmeno il numero aggiornato delle persone che rimangono a Ceuta dopo gli ingressi dal Marocco.
Interrogata sui numeri contraddittori riguardo alle persone ancora presenti nell'enclave, la Commissione ha indicato che le autorità spagnole sono quelle che possono fornire il bilancio aggiornato.
La gestione dei movimenti fisici è associata a misure riguardanti le informazioni distribuite online.
La Commissione afferma che la disinformazione diffusa attraverso i social media in Marocco e possibilmente in altri luoghi ha contribuito alla situazione di Ceuta. Bruxelles cerca di chiarire le regole applicabili alle persone che entrano illegalmente e di impedire la diffusione di nuove informazioni false riguardo alla possibilità di rimanere nell'UE.
Meta e TikTok hanno attivato i loro protocolli per situazioni di crisi e partecipano a un meccanismo di cooperazione con le organizzazioni di fact-checking. La Commissione, Europol e le piattaforme sono in contatto quotidiano.
Queste misure digitali sono distinte dai controlli introdotti alle frontiere interne e dalle procedure di rimpatrio. Esse mirano a prevenire nuove mobilitazioni generate da informazioni false riguardo alla possibilità di attraversare la frontiera.
La Commissione ha presentato la sua risposta più ampia attorno a cinque direzioni: prevenzione della migrazione illegale attraverso la cooperazione con partner esterni, rafforzamento delle frontiere esterne, sviluppo di sistemi di allerta precoce inclusi il monitoraggio dei social media, lotta contro le reti di traffico di migranti e rafforzamento dei rimpatri.
Ceuta è territorio spagnolo al confine esterno dell'Unione Europea. Gli eventi recenti hanno avuto effetti anche all'interno dello spazio Schengen dopo che alcuni stati hanno reagito al rischio di movimenti secondari delle persone che sono entrate dal Marocco.
La Commissione differenzia la situazione alla frontiera esterna dalle misure adottate alle frontiere interne. Il controllo dell'accesso a Ceuta e i rimpatri riguardano la gestione della frontiera esterna e della migrazione, mentre i controlli tra gli stati Schengen sono misure temporanee notificate separatamente.
Bruxelles non ha annunciato che la situazione a Ceuta ha prodotto una modifica permanente del funzionamento di Schengen. Al contrario, la posizione espressa al briefing è che la situazione può tornare alla normalità se le evoluzioni positive continuano.
Non esiste nelle informazioni fornite dalla Commissione una data confermata per la rimozione dei controlli né un bilancio europeo aggiornato delle persone rimaste a Ceuta.
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