Gli eurodeputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo hanno adottato un insieme di raccomandazioni in vista dell'81ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in cui chiedono all'Unione europea di assumere una maggiore responsabilità per il sostegno, il finanziamento e il rafforzamento delle organizzazioni multilaterali, comprese le Nazioni Unite. Il testo sostiene una riforma ambiziosa del sistema ONU, compreso il Consiglio di sicurezza, e chiede che l'UE lavori per ottenere un seggio permanente in questo organismo, accanto a quello già detenuto dalla Francia, in una futura riforma consensuale.
In breve
La Commissione AFET ha adottato raccomandazioni per la posizione dell'UE in vista della sessione di settembre 2026 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Gli eurodeputati chiedono all'Unione europea di assumere un ruolo maggiore nel sostenere e finanziare il sistema multilaterale, comprese le Nazioni Unite.
Il testo sostiene la riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU e la limitazione dei veti che bloccano azioni essenziali, soprattutto in caso di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
AFET chiede che l'UE persegua l'ottenimento di un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, accanto a quello già occupato dalla Francia.
Gli eurodeputati chiedono pieno sostegno per la Corte penale internazionale e la Corte internazionale di giustizia e sollecitano il rafforzamento degli strumenti europei per proteggere l'indipendenza di questi tribunali.
Le raccomandazioni adottate da AFET riaffermano il fermo sostegno per un multilateralismo efficace, per una governance globale forte e per il rispetto e l'applicazione dei diritti universali umani. Il testo esprime preoccupazione per i tentativi di alcuni attori di minare la legittimità e le strutture di governance dell'ONU o di politicizzare il funzionamento dei suoi organismi. Allo stesso tempo, gli eurodeputati affermano che un sistema multilaterale stabile, affidabile ed equo, così come i forum multilaterali come l'ONU, sono essenziali per garantire la pace e la sicurezza in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e devono, pertanto, far parte dell'architettura di sicurezza dell'Unione europea.
Un elemento centrale del documento è l'appello all'Unione europea di aumentare il proprio ruolo nel sostenere l'ordine multilaterale. Gli eurodeputati affermano che, in un momento in cui attori globali, in particolare alleati tradizionali dell'UE, si ritirano, l'Unione dovrebbe assumere una maggiore responsabilità per il sostegno, il finanziamento e il rafforzamento delle organizzazioni multilaterali, comprese le Nazioni Unite. Così, il documento non si limita a difendere i principi multilaterali, ma collega direttamente la loro credibilità a un coinvolgimento più forte di Bruxelles.
Per quanto riguarda la riforma dell'ONU, AFET sostiene un cambiamento ambizioso del sistema, con un focus sul Consiglio di sicurezza, che viene descritto come troppo spesso paralizzato dai veti dei membri permanenti. Nella visione degli eurodeputati, la riforma dovrebbe mirare a un Consiglio di sicurezza più efficace e inclusivo, che rifletta meglio le attuali realtà globali. Il documento afferma anche che questa riforma dovrebbe limitare i veti che bloccano azioni essenziali dell'ONU, soprattutto in caso di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
In quello stesso capitolo, il testo formula una delle sue posizioni politiche più forti, affermando che la Russia ha perso la legittimità morale come membro permanente del Consiglio di sicurezza a causa della violazione flagrante della Carta dell'ONU, inclusa la guerra condotta contro l'Ucraina. Parallelamente, gli eurodeputati chiedono all'Unione europea di lavorare per ottenere un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, accanto a quello già occupato dalla Francia, nell'ambito di una futura riforma consensuale di questo organismo.
Le raccomandazioni vanno oltre e mirano a una riforma più ampia del sistema ONU. Gli eurodeputati chiedono che l'UE collabori con gli Stati membri dell'ONU, con il sistema delle Nazioni Unite e con il segretario generale dell'ONU per promuovere l'agenda di riforma "UN80" e il piano d'azione associato. In questo modo, il documento colloca la posizione del Parlamento europeo non solo nella logica di una reazione agli attuali blocchi, ma anche in un dibattito più ampio sul futuro istituzionale dell'organizzazione.
Un altro capitolo importante è quello dedicato ai tribunali internazionali. Il testo chiede all'Unione europea di intensificare gli sforzi e di sostenere pienamente l'indipendenza e l'imparzialità di altri organismi internazionali, in particolare la Corte penale internazionale e la Corte internazionale di giustizia. Gli eurodeputati affermano che queste istituzioni sono essenziali per il rispetto dello Statuto di Roma e ricordano il carattere vincolante degli ordini della Corte internazionale di giustizia. Allo stesso tempo, deplorano le minacce senza precedenti alla Corte penale internazionale, inclusa quella da parte degli Stati Uniti, e chiedono l'attivazione, l'applicazione efficace e il rafforzamento dello "statuto di blocco" dell'UE per proteggere l'indipendenza e il funzionamento di questi organismi giudiziari.
Il documento è stato approvato in commissione con 52 voti favorevoli, 18 contrari e 2 astensioni. Il relatore Andrey Kovatchev ha dichiarato: "Per la prima volta dal 2021, il Parlamento europeo ha adottato una raccomandazione per la futura sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questa raccomandazione segna un passo importante nel ripristinare il ruolo del Parlamento nella configurazione delle posizioni dell'UE all'interno dell'ONU. In un momento di crescente instabilità geopolitica, sottolineiamo l'urgenza di una riforma significativa dell'ONU e riaffermiamo il nostro forte impegno per un multilateralismo efficace."
Il prossimo passo procedurale è il voto in plenaria del Parlamento europeo. Secondo il documento, l'81ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite si aprirà l'8 settembre 2026, a New York.
Le raccomandazioni AFET arrivano in vista della sessione annuale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e delineano la posizione politica del Parlamento europeo in un momento in cui il sistema multilaterale è presentato come sotto pressione. Il testo collega la difesa dell'ordine multilaterale a un maggiore coinvolgimento dell'Unione europea, alla riforma delle istituzioni ONU e alla protezione dei tribunali internazionali.
Allo stesso tempo, il documento cerca di restituire al Parlamento europeo un ruolo più chiaro nella modellazione delle posizioni europee all'interno dell'ONU. Secondo il relatore, è la prima volta dal 2021 che il Parlamento adotta una tale raccomandazione per la futura sessione dell'Assemblea generale, il che conferisce anche una dimensione istituzionale distintiva a questo testo.
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