search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
80 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. UE

Studio per il Parlamento: l’UE ha affrontato 41 episodi di pressione economica, anche da parte di Cina e Stati Uniti

2eu.brussels
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
4 settembre 2026, 10:22
main event image
UE
Foto 2eu.brussels
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

L’Unione europea ha affrontato 41 episodi di pressione economica esercitata da Stati terzi, secondo uno studio commissionato dalla Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo e presentato agli eurodeputati il 2 settembre. Gli autori della ricerca, Lucia Tajoli e Matteo Villa, hanno analizzato i casi dal punto di vista delle vulnerabilità economiche dell’UE e della capacità dell’Unione di rispondere attraverso i propri strumenti di sicurezza economica.

In breve Lo studio individua 41 episodi di pressione economica contro l’UE e mostra che la loro frequenza è aumentata negli ultimi anni. La Cina emerge come uno dei principali attori, ma gli autori evidenziano anche pressioni importanti da parte degli Stati Uniti e della Russia. Le pressioni non sono sempre incidenti isolati, ma possono accumularsi nel tempo e riflettere una strategia più ampia dello Stato che le esercita. Lo studio analizza in dettaglio le restrizioni della Cina sulle terre rare, le pressioni degli Stati Uniti sulla regolamentazione digitale europea e le misure dell’Indonesia contro alcuni prodotti europei. Gli autori raccomandano un sistema europeo migliore di monitoraggio, compreso un „economic pressure dashboard” e un meccanismo di solidarietà tra gli Stati membri.

La ricerca parte da un cambiamento più ampio nelle relazioni commerciali internazionali. Le interdipendenze economiche costruite per aumentare l’efficienza e il commercio possono essere utilizzate anche per esercitare pressioni su altri Stati quando l’accesso a determinati mercati, prodotti, risorse o tecnologie diventa essenziale.

Gli autori affermano che l’UE è sempre più esposta a questo tipo di pressione e che il numero dei casi è aumentato visibilmente negli ultimi anni. Invece di essere trattati separatamente, alcuni episodi devono essere valutati congiuntamente, poiché una misura può rimanere in vigore mentre in seguito vengono aggiunte altre restrizioni.

La Cina è una delle principali fonti individuate dallo studio. Il caso analizzato in dettaglio riguarda le restrizioni sulle terre rare, materiali essenziali per settori industriali europei quali l’automobile, le energie rinnovabili, l’elettronica e la difesa. Quando l’accesso a tali risorse è concentrato in un unico Paese, le restrizioni alle esportazioni possono produrre rapidi effetti economici e aumentare la pressione politica sull’UE.

Lucia Tajoli ha dichiarato in sede INTA che „a large number of cases are coming from China”, ma ha sottolineato che le pressioni non provengono esclusivamente dagli Stati considerati rivali. Anche gli Stati Uniti figurano tra i principali attori individuati, anche attraverso le pressioni sulla legislazione digitale europea.

Questo elemento è importante perché dimostra che la sicurezza economica europea non può essere ridotta al rapporto con la Cina o la Russia. Un partner strategico e commerciale vicino può a sua volta esercitare pressione quando gli interessi economici o normativi divergono.

La Russia compare soprattutto in relazione all’energia e alle conseguenze economiche delle sanzioni adottate dopo l’invasione dell’Ucraina. Lo studio mostra tuttavia anche che la pressione non è riservata alle grandi potenze. Le economie di medie dimensioni possono utilizzare l’accesso a determinati prodotti o mercati per ottenere concessioni.

L’Indonesia è uno degli esempi utilizzati dai ricercatori. Il caso riguarda restrizioni che hanno colpito prodotti europei dei settori lattiero-caseario e delle bevande alcoliche. Gli autori lo utilizzano per dimostrare che la vulnerabilità può emergere anche in relazioni commerciali meno evidenti e che l’identificazione dei rischi deve essere effettuata per settore, non solo per Paese.

Un punto centrale dello studio è la difficoltà di stabilire quando una misura commerciale diventi coercizione economica in senso giuridico. Non ogni restrizione alle importazioni, alle esportazioni o agli investimenti rappresenta automaticamente un tentativo di costringere l’UE a modificare una propria decisione. L’intenzione, il contesto e il legame tra la misura economica e l’obiettivo politico devono essere analizzati separatamente.

La Commissione europea ha insistito sulla stessa distinzione nel dibattito INTA. La rappresentante della Commissione ha spiegato che alcune misure restrittive possono riflettere obiettivi di politica industriale, la protezione di un’industria interna o una strategia di riduzione delle dipendenze, senza soddisfare i requisiti giuridici per essere considerate coercizione.

Per gli autori, è proprio questa zona grigia a rendere necessaria una capacità europea permanente di monitoraggio. Lo studio raccomanda lo sviluppo di un „economic pressure dashboard”, attraverso il quale le informazioni sulle restrizioni commerciali, sulle minacce e sugli effetti sulle imprese europee siano raccolte sistematicamente e confrontate.

Le imprese sono considerate importanti in questo sistema perché possono individuare i primi segnali prima che la pressione diventi visibile a livello politico. Un’impresa può rilevare ritardi insoliti in dogana, nuovi requisiti amministrativi, limitazioni di accesso o pressioni sui fornitori prima che le autorità nazionali dispongano di un quadro completo.

Lo studio propone anche un „solidarity playbook” per i casi in cui la pressione sia concentrata su un unico Stato membro. Un simile meccanismo dovrebbe ridurre il rischio che tale Stato sostenga da solo i costi di un conflitto economico e aumentare la probabilità di una risposta europea comune.

Gli autori richiamano l’attenzione anche sul fatto che la riduzione delle dipendenze comporta costi propri. La diversificazione dei fornitori può aumentare la resilienza, ma mantenere fonti alternative di approvvigionamento è più costoso che concentrarsi su un numero ridotto di fornitori. Di conseguenza, la sicurezza economica comporta compromessi che devono essere valutati a livello europeo, non solo a livello di una singola impresa o di uno Stato membro.

Lo studio è stato commissionato dalla Commissione INTA nel contesto del dibattito più ampio sulla sicurezza economica dell’UE e sull’uso del commercio come strumento geopolitico. Esamina sia i casi di pressione economica sia la capacità dell’Anti-Coercion Instrument e degli altri strumenti commerciali europei di rispondere.

I 41 casi individuati mostrano che il problema non riguarda soltanto l’esistenza di strumenti giuridici, ma anche la capacità dell’UE di rilevare rapidamente le pressioni, valutarne i costi e rispondere in modo coordinato.

Fonti

sursa imagine
2eu
Studiu pentru Parlament: UE s-a confruntat cu 41 de episoade de presiune economică, inclusiv din partea Chinei și SUA

Ultime notizie

10:34

Le esportazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente hanno superato i livelli precedenti alla guerra

10:24

La Russia ha lanciato 205 droni contro l’Ucraina / Un attacco con droni Banderol ha ucciso una persona e ne ha ferite altre otto a Kharkiv

10:23

I partiti nazionalisti mantengono il predominio in Bosnia-Erzegovina, mentre l’affluenza alle urne raggiunge il minimo storico

10:21

La stagione dei Nobel 2026 si apre oggi: le ricerche sugli ormoni della sazietà e sui farmaci per dimagrire, grandi favorite per il Nobel per la Medicina

10:14

Pedro Sánchez prende in considerazione elezioni anticipate in Spagna, dopo che il Parlamento ha respinto le misure per la casa

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
UE
Il MERICS avverte che il nuovo arsenale economico della Cina potrebbe rendere più difficile la riduzione delle dipendenze europee
event image
UE
L’Europa deve prepararsi a nuove pressioni americane dopo le elezioni di novembre, avverte un’analisi dell’EUISS
event image
Opinioni
De la Beijing la Washington / Vertice Trump–Xi e la posta europea del rapporto USA–Cina
event image
Esclusivo
ANALISI Cina, Stati Uniti e Russia: tre strategie, tre forme di potere
event image
UE
Le perturbazioni geopolitiche dell’approvvigionamento scoraggiano gli investimenti più dei dazi statunitensi, secondo la Banca europea per gli investimenti
event image
UE
L'UE rischia di non riuscire a garantire da sola le materie prime critiche, e Bruegel afferma che gli accordi commerciali hanno fornito più delle partnership strategiche.
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
Unione Europea pressione economica Cina STATI UNITI D'AMERICA studio

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Politica
3 ore fa

Nicuşor Dan convoca nuovamente i partiti per consultazioni sulla designazione del primo ministro. Il presidente dovrebbe annunciare oggi il quarto nome dall’inizio della crisi politica

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
+5
main event image
Politica
1 ora fa

Claudiu Manda propone un governo PSD guidato da Sorin Grindeanu: «La nostra soluzione è chiara»

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Opinioni
2 ore fa
EDITORIALI & opinioni

Dopo S&P: Romania, dove sta andando?

main event image
Esclusivo
36 minuti fa
Contenuto esclusivo

5 ottobre 2026. TV: Cosa si è discusso ieri sera sulle televisioni di informazione

main event image
Attualità
1 ora fa

Il suocero di Călin Georgescu è stato convocato presso la DIICOT per spiegare un trasferimento di 118.000 lei a Răzvan Leu

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
+7
main event image
Opinioni
3 ottobre 2026, 22:31

Sever Voinescu: Le muse del contadino (semi)dio

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol