Questo farmaco, commercializzato con il nome Teizeild, ha il compito di ritardare l'evoluzione verso lo stadio 3, che richiede un trattamento quotidiano con insulina. Approvato sulla base dello studio clinico TN-10, il teplizumab ha dimostrato un ritardo mediano di due anni nell'insorgenza dello stadio clinico della malattia rispetto al placebo. Lo studio ha incluso 76 partecipanti, e i risultati hanno mostrato che il 57% di coloro che sono stati trattati sono rimasti nello stadio 2, rispetto al 28% nel gruppo placebo. Il profilo di sicurezza è stato simile agli studi precedenti, con le reazioni avverse più comuni che sono state la linfopenia transitoria e le eruzioni cutanee.
Il teplizumab è un anticorpo monoclonale che sopprime la risposta immunitaria, consentendo all'organismo di produrre insulina per un periodo di tempo più lungo. Questo trattamento rappresenta una novità nella terapia del diabete di tipo 1 autoimmune.
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