Gli Stati membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) sono pronti a rilasciare ulteriori riserve strategiche di petrolio e diesel, qualora l’evoluzione dei mercati rendesse necessaria questa misura. La decisione è stata annunciata mercoledì, dopo una riunione dell’organizzazione, sullo sfondo dei prezzi elevati e delle tensioni provocate dalla guerra in Medio Oriente e dal blocco dello Stretto di Hormuz.
I Paesi membri detengono complessivamente l’equivalente di circa 1,1 miliardi di barili, di cui oltre 200 milioni di barili costituiscono scorte di diesel. L’AIE ha dichiarato che gli Stati danno priorità al rilascio di diesel, nei limiti del possibile, poiché questo segmento del mercato è sottoposto a pressioni particolarmente forti.
Dei 400 milioni di barili promessi a marzo dai 32 Stati membri, circa 325 milioni sono già stati immessi sul mercato. Il rilascio integrale dei volumi rimanenti potrebbe aggiungere altri circa 100 milioni di barili. Una nuova riunione è prevista per la prossima settimana per valutare la situazione.
La misura arriva dopo che il Gruppo dei Sette ha annunciato venerdì un rilascio coordinato di 100 milioni di barili attraverso l’AIE. Sebbene le esportazioni di greggio dal Medio Oriente, ad eccezione dell’Iran, siano tornate al di sopra dei livelli precedenti alla guerra, i prodotti raffinati restano sotto pressione.
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