In seguito all'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, Wall Street ha aperto in calo, con l'indice Dow Jones che è sceso dell'1,33%, l'S&P 500 dell'1,24% e il Nasdaq Composite dell'1,18%. Il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (WTI) è aumentato del 10%, raggiungendo i 100,20 dollari al barile, il che ha generato timori tra gli investitori che gli Stati Uniti potrebbero entrare in stagflazione.
La produzione di petrolio nei paesi del Medio Oriente è stata ridotta a causa del conflitto, e le nazioni del G7, inclusi gli Stati Uniti, stanno discutendo di un rilascio coordinato di petrolio dalle riserve strategiche. L'analista Tom Essaye ha sottolineato che il mantenimento dei prezzi del petrolio a questo livello potrebbe influenzare le azioni a lungo termine.
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