Contesto: il petrolio era precedentemente salito a causa degli attacchi intorno allo Stretto di Hormuz e dei timori per l'approvvigionamento
Prima del calo di lunedì, le quotazioni del petrolio erano aumentate nettamente nei giorni precedenti dopo gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti contro alcuni obiettivi in Iran. Il petrolio Brent è salito a 94,52 dollari al barile, mentre il WTI a 90,03 dollari al barile, a causa delle tensioni in Medio Oriente e dei rischi per le rotte di trasporto.
Le preoccupazioni sono state alimentate anche dagli incidenti segnalati nella regione, inclusi gli attacchi contro le navi nel Golfo Persico e nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, che hanno contribuito all'aumento dei costi di trasporto e ai timori di interruzioni delle forniture. Allo stesso tempo, i mercati hanno seguito le dichiarazioni riguardanti l'entità degli incidenti e le reazioni delle autorità iraniane e americane, che influenzano la percezione del rischio geopolitico.