Alla vigilia, i prezzi del petrolio sono aumentati in seguito agli attacchi attribuiti ai ribelli Houthi contro l’Arabia Saudita, mentre gli investitori temevano interruzioni delle forniture. Gli Houthi hanno lanciato missili e droni anche contro alcuni obiettivi a Riad, mentre gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare temporaneamente i propri diplomatici e le loro famiglie dal regno, a causa delle preoccupazioni per la sicurezza del personale.
Parallelamente, il mercato ha seguito i possibili effetti sulle rotte marittime nell’area dello Stretto di Hormuz. Gli analisti hanno parlato di un «premio al rischio» incorporato nelle quotazioni e, per limitare l’impatto della crisi, l’Agenzia internazionale per l’energia ha accelerato il rilascio di petrolio dalle riserve strategiche, come misura di mitigazione a breve termine.