La presidente della Commissione conferma 90 miliardi di euro per l'Ucraina e sostiene "il 28° regime" per l'unificazione delle regole di business all'interno del blocco.
Bruxelles, 15 gennaio 2026 – Parlando accanto al presidente del Consiglio europeo, António Costa, durante il loro ricevimento comune di Capodanno, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha stabilito un'agenda decisa per l'anno 2026. Incentrato sulla missione di costruire un'"Europa indipendente", il suo discorso ha evidenziato tre pilastri critici: sicurezza, competitività economica e partenariati globali.
In sintesi
Von der Leyen ha confermato un accordo comune per raccogliere 90 miliardi di euro per sostenere le esigenze militari e finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni.
Per stimolare la competitività, la Commissione proporrà un "28° regime", che consentirà alle imprese di operare sotto un unico insieme di regole in tutta l'Unione.
La presidente ha sostenuto l'accordo Mercosur come una scelta del "commercio a scapito delle tariffe" e ha elencato i negoziati in corso con India, Australia ed EAU.
La presidente von der Leyen ha descritto l'attuale paesaggio geopolitico come "preoccupante", citando eventi in corso dalla Groenlandia all'Iran. Tuttavia, ha sostenuto che queste sfide chiariscono la missione dell'UE: quella di garantire la libertà e il potere di plasmare il proprio futuro. Per quanto riguarda la sicurezza, ha ribadito il "sostegno incrollabile" del blocco a Kiev. Facendo riferimento a un recente accordo con il presidente Costa, ha confermato che l'UE raccoglierà insieme 90 miliardi di euro per coprire la maggior parte delle esigenze dell'Ucraina, incluso il supporto militare, per i prossimi due anni. Ha anche notato i progressi compiuti dalla "Coalizione di Volontà" riguardo alle solide garanzie di sicurezza, affermando che "la pace e la sicurezza in Europa dipendono prima di tutto da noi".
Passando all'economia, von der Leyen ha riconosciuto che l'anno 2025 è stato caratterizzato da "controlli all'esportazione e tariffe". Per contrastare le dipendenze e stimolare la crescita, ha annunciato una futura proposta per il cosiddetto "28° regime". Questo quadro legale consentirebbe alle aziende di operare sotto un unico insieme di regole in tutta l'Unione, evitando la frammentazione delle normative nazionali. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che include l'Unione delle Economie e degli Investimenti, destinata a fornire alle aziende europee un accesso migliore al capitale a casa.
In conclusione, la presidente ha sottolineato che l'indipendenza non equivale a isolamento. Ha celebrato la scelta di una "via comune" con il Mercosur, descrivendo l'accordo – che copre il 20% del PIL globale – come un rifiuto della polarizzazione. Guardando al futuro, ha segnalato una politica delle porte aperte per affari e diplomazia, elencando India, Australia, Filippine, Thailandia, Malesia ed EAU come attori chiave per i futuri negoziati. Ha concluso citando il poeta Rainer Maria Rilke, incoraggiando il corpo diplomatico a "costruire cose che non sono mai esistite".
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