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Il premier designato Siegfried Mureșan ha annunciato di aver contattato nuovamente, lunedì mattina, prima del Consiglio Politico Nazionale del PSD, il leader del PSD Sorin Grindeanu, al quale ha trasmesso un documento con proposte socialdemocratiche incluse nel programma di governo del futuro Esecutivo. Mureșan sostiene che, in queste condizioni, un voto del PSD contro il Governo avrebbe motivazioni politiche.
Il documento elenca, secondo Mureșan, misure riprese dalle priorità del PSD in ambiti quali l’energia, la difesa, la reindustrializzazione, la disciplina di bilancio, la riforma dello Stato, i redditi, l’istruzione, la sanità, l’agricoltura e le infrastrutture. Tra gli impegni figurano lo sviluppo di alcuni progetti energetici, l’utilizzo dei fondi SAFE per l’industria romena della difesa, l’eliminazione dell’imposta minima sul fatturato a partire dal 2027, la riduzione del deficit al di sotto del 3% del PIL entro il 2030 e la riorganizzazione delle aziende statali.
Il programma prevede inoltre investimenti nell’istruzione e nella sanità, sostegno ai giovani e alle famiglie, misure per l’agricoltura e l’irrigazione, nonché l’accelerazione dei progetti infrastrutturali. Sul piano esterno, sono inclusi l’adesione all’OCSE, la priorità del rapporto con gli Stati Uniti e la preparazione dei negoziati per il bilancio europeo 2028-2034.
Mureșan afferma di essere disposto a discutere con il leader del PSD del programma, della formazione del Governo e delle soluzioni per la crisi politica. Il Consiglio Politico Nazionale del PSD si è riunito lunedì, online, e ha confermato che il partito non sosterrà l’Esecutivo proposto.
Una settimana fa, la dirigenza del PSD aveva raccomandato di respingere il Governo Mureșan.
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