La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sostiene l’espansione dei partenariati commerciali dell’UE e la riforma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per mantenere la cooperazione internazionale in un mondo frammentato. Al vertice a sostegno del multilateralismo tenutosi a New York, ha presentato gli accordi commerciali come strumenti per regole comuni e ha riaffermato il sostegno europeo all’iniziativa UN80, destinata a un’ONU più semplice ed efficace.
In breveLa presidente della Commissione sostiene che i partenariati commerciali possano offrire un quadro di cooperazione più ampio, attraverso standard e regole comuni e il sostegno alla riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio.
Von der Leyen riafferma il sostegno dell’UE a UN80, citando l’intelligenza artificiale, i cambiamenti climatici e i conflitti regionali come sfide che richiedono istituzioni più rapide.
La riforma dell’ONU comprende l’efficienza amministrativa, la gestione dei mandati e la riorganizzazione delle strutture. Il discorso esprime sostegno politico, senza annunciare un nuovo contributo finanziario europeo.
Nella sua argomentazione, l’utilità degli accordi va oltre gli scambi commerciali e la sicurezza economica. I partenariati offrono un quadro per standard e regole comuni, nonché per sostenere l’Organizzazione mondiale del commercio e la sua riforma. Von der Leyen ha citato India, Australia, Mercosur e Indonesia tra gli esempi dell’agenda dei partenariati dell’UE, senza dettagliare nel discorso lo stato di ciascun accordo.
Lo stesso argomento della cooperazione si applica, nella sua visione, alle istituzioni internazionali. La presidente della Commissione ha richiamato il ruolo dell’ONU nella negoziazione dell’Iniziativa per l’esportazione di cereali attraverso il Mar Nero, come esempio di intervento per proteggere la sicurezza alimentare mondiale in un momento di crisi. Il riferimento riguarda quel precedente diplomatico, non l’annuncio di un nuovo accordo sulle esportazioni.
«L’ONU è indispensabile e proprio per questo dobbiamo riformarla», ha affermato von der Leyen, secondo il testo del discorso pubblicato dalla Commissione. Ha chiesto istituzioni capaci di reagire più rapidamente all’intelligenza artificiale, ai cambiamenti climatici e all’escalation dei conflitti regionali. Il sostegno a UN80 è formulato come risposta a questa necessità di adattamento.
Lanciata nel marzo 2025, UN80 riguarda l’efficienza amministrativa, la revisione del modo in cui vengono gestiti i mandati stabiliti dagli Stati membri e la riorganizzazione delle strutture e dei programmi. La revisione dei mandati riguarda anche l’allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati, secondo le spiegazioni fornite dall’ONU a luglio.
Una misura già approvata dall’Assemblea generale è l’unificazione dell’Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca, UNITAR, con il Collegio del personale del sistema delle Nazioni Unite, UNSSC. La nuova istituzione, UNICLI, sarà istituita il 1º gennaio 2027, e l’integrazione proseguirà nel corso dell’anno. Fino alla fine del 2026, le due entità opereranno separatamente, secondo l’ONU.
Il discorso riafferma il sostegno politico europeo a questo processo, senza annunciare un nuovo contributo finanziario o un calendario proprio per la riforma. L’attuazione delle misure dipende dalle competenze istituzionali all’interno del sistema delle Nazioni Unite. Alcune modifiche, in particolare quelle strutturali, richiedono l’accordo degli Stati membri; altre possono essere realizzate sotto l’autorità del segretario generale.
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