Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso martedì di concludere la procedura di condizionalità avviata nei confronti dell’Ungheria, una misura che consente a Budapest di accedere ad altri 4,2 miliardi di euro e riapre la partecipazione degli studenti e dei ricercatori ungheresi ai programmi Erasmus+ e Orizzonte Europa.
La decisione è stata annunciata dalla Rappresentanza permanente dell’Ungheria presso l’Unione europea, prima di un briefing con la stampa. Secondo il comunicato, la conclusione della procedura crea le condizioni per il ripristino dell’accesso ai programmi europei nel campo dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione.
La procedura di condizionalità era legata alle preoccupazioni di Bruxelles riguardo al rispetto dello Stato di diritto e alla tutela del bilancio dell’Unione europea. Il meccanismo consente di sospendere o ridurre i fondi europei quando esiste il rischio che siano compromessi da violazioni dei principi dello Stato di diritto.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accolto con favore la decisione in un messaggio pubblicato sulla piattaforma X. Ha affermato che la decisione apre un nuovo capitolo nelle relazioni tra l’Ungheria e l’Unione europea. Il nuovo accordo consente agli studenti e ai ricercatori ungheresi di partecipare nuovamente ai programmi europei e offre a Budapest l’accesso a fondi aggiuntivi.
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