I procuratori ungheresi hanno formulato accuse contro il sindaco liberale di Budapest, Gergely Karacsony, per aver organizzato un raduno per i diritti della comunità LGBTQ+ nel giugno dello scorso anno, nonostante un divieto imposto dalla polizia. Il raduno, che ha riunito decine di migliaia di partecipanti, è diventato una delle più grandi manifestazioni contro il governo del premier nazionalista Viktor Orban. I procuratori hanno dichiarato che Karacsony ha violato la legge conducendo un'assemblea vietata e hanno proposto l'applicazione di una multa penale senza organizzare un processo.
Karacsony ha cercato di eludere il divieto registrando la marcia come evento municipale, ma la polizia ha affermato che essa è soggetta a una legge controversa adottata nel 2021. Il sindaco ha reagito alle accuse, affermando di considerarsi un "imputato orgoglioso" e che la lotta per la libertà ha un prezzo in Ungheria. Il governo di Orban ha gradualmente ristretto i diritti della comunità LGBTQ+, e i critici accusano che queste misure fanno parte di una repressione più ampia delle libertà democratiche, nel contesto delle elezioni programmate per aprile, quando Orban affronta una sfida politica significativa.
Karacsony ha cercato di eludere il divieto registrando la marcia come evento municipale, ma la polizia ha affermato che essa è soggetta a una legge controversa adottata nel 2021. Il sindaco ha reagito alle accuse, affermando di considerarsi un "imputato orgoglioso" e che la lotta per la libertà ha un prezzo in Ungheria. Il governo di Orban ha gradualmente ristretto i diritti della comunità LGBTQ+, e i critici accusano che queste misure fanno parte di una repressione più ampia delle libertà democratiche, nel contesto delle elezioni programmate per aprile, quando Orban affronta una sfida politica significativa.
Fonti
Procurorii ungari l-au pus oficial sub acuzare pe primarul liberal al Budapestei, dar cer să fie pedepsit fără proces pentru organizarea unei adunări ilegale
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Primarul Budapestei, pus sub acuzare pentru organizarea marșului Pride din 2025
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