Il primo ministro ungherese, Peter Magyar, è stato ascoltato mercoledì sera, 7 ottobre, dalla Procura centrale investigativa (KNYF) nel caso in cui è sospettato di aver rubato il telefono di un uomo e di averlo gettato nel Danubio. L’audizione si è svolta a Budapest, in una data stabilita in precedenza, dopo la revoca dell’immunità parlamentare del capo del governo.
Magyar ha annunciato su Facebook di aver rilasciato una breve dichiarazione davanti agli inquirenti e di non aver riconosciuto il fatto di cui è accusato. Il primo ministro ha precisato che informerà il pubblico su eventuali sviluppi dell’indagine.
L’incidente sarebbe avvenuto nelle prime ore del 21 giugno 2024, in un locale di Budapest. Secondo i procuratori, il politico avrebbe preso il telefono di un uomo che lo stava filmando e lo avrebbe gettato intenzionalmente nel Danubio. Il telefono è stato successivamente recuperato e restituito al proprietario, ma gli inquirenti sostengono che il fatto integri gli elementi del reato di furto.
Il Parlamento ungherese ha revocato l’immunità di Magyar il 28 settembre, su iniziativa dei procuratori. Il primo ministro aveva precedentemente accusato l’istituzione di pressioni politiche e aveva respinto le accuse. Nella stessa sessione, il Parlamento ha revocato l’immunità di due parlamentari dell’opposizione, ex ministri nel governo di Viktor Orban, indagati per corruzione.
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