Nelle ultime settimane, l'Ungheria è stata coinvolta in una serie di indagini riguardanti figure del periodo del governo di Viktor Orban. Il procuratore generale ad interim ha chiesto la revoca dell'immunità del primo ministro Peter Magyar e di due ex ministri, e il Parlamento ha approvato le misure, aprendo la strada a procedimenti penali, anche per presunti reati di appropriazione indebita e corruzione.
Dopo la revoca dell'immunità, due ex ministri del governo Orban sono stati fermati con l'accusa di corruzione, e le indagini sono state presentate come i primi procedimenti penali riguardanti ex membri di rilievo dei governi degli ultimi 16 anni. Parallelamente, sono state intraprese azioni anche in relazione a presunte irregolarità riguardanti spese pubbliche: il governo guidato da Magyar ha presentato una denuncia penale per la gestione «carente» di oltre 4 miliardi di fiorini spesi per comunicazioni sui social network durante il periodo di Orban.