Contesto: Magyar è oggetto di un'indagine penale e ha annunciato misure fiscali, mentre usa la Romania come bersaglio politico nelle controversie
Prima del periodo in cui ha presentato il bilancio per il 2027, il primo ministro ungherese Péter Magyar era stato ascoltato dai procuratori ungheresi nel caso relativo a un incidente del 2024, quando è sospettato di aver preso il telefono di un uomo che lo stava filmando e di averlo gettato nel Danubio. L'audizione si è svolta a Budapest, dopo che il parlamento gli aveva revocato l'immunità il 28 settembre; Magyar ha dichiarato pubblicamente di non aver riconosciuto il fatto.
Nello stesso contesto, Magyar ha chiesto al gruppo parlamentare del partito Tisza di votare all'unanimità per la revoca della sua immunità, nell'ambito dell'indagine, e ha presentato anche un orientamento fiscale: l'Ungheria avrebbe tassato i «grandi patrimoni» a partire dal 1° gennaio 2027, con regole più severe di quelle inizialmente promesse dal governo.
Sul piano estero, prima delle critiche in Parlamento, Magyar ha usato la Romania come esempio nelle controversie riguardanti le infrastrutture energetiche: ha confrontato il funzionamento della centrale nucleare di Paks (presentata come operativa a piena capacità) con l'arresto della centrale di Cernavodă, sullo sfondo del basso livello del Danubio.