Il nuovo governo ungherese, guidato dal premier conservatore e filoeuropeo Peter Magyar, ha presentato lunedì un disegno di legge con cui propone di eliminare le disposizioni che vietavano la «promozione dell’omosessualità» e del cambiamento di genere tra i minori. La misura segna il primo importante cambiamento politico sui diritti delle persone LGBT+ dopo il periodo di governo di Viktor Orban.
Il progetto modifica la legge adottata nel 2021, allora presentata come una misura per la protezione dei minori. L’atto normativo è stato utilizzato per limitare o vietare le marce del Gay Pride ed è stato criticato dalle istituzioni europee e dalle organizzazioni per i diritti LGBT+, che hanno sostenuto che stigmatizzi le persone omosessuali e associ le relazioni tra persone dello stesso sesso alla pedofilia.
Ad aprile, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la legge contravviene al diritto dell’UE. Le nuove disposizioni proposte dal governo Magyar dovrebbero applicarsi «indipendentemente dall’orientamento sessuale» e concentrarsi sui contenuti accessibili ai minori che promuovono la violenza sessuale, la manipolazione o lo sfruttamento.
Peter Magyar ha inoltre annunciato che l’esecutivo sta valutando la modifica di una legge del 2020 che limita le adozioni alle coppie sposate e vieta, di fatto, le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso.
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