La presidente della commissione per lo Scudo europeo per la democrazia vuole che le informazioni sulle modifiche degli algoritmi e sui comportamenti non autentici arrivino ai cittadini e al Parlamento. Interrogato sull'indagine su TikTok, il relatore Tomas Tobé ha affermato che solo la Commissione può rispondere riguardo al calendario.
Nathalie Loiseau ha chiesto alla Commissione europea di rendere pubblici i risultati delle indagini sulle piattaforme online, dopo le domande sul ruolo di TikTok nelle elezioni presidenziali in Romania del 2024. Durante una conferenza stampa a Strasburgo, la presidente della commissione speciale per lo Scudo europeo per la democrazia ha sostenuto che le informazioni sulla manipolazione delle piattaforme devono essere comunicate ai cittadini e al Parlamento, affinché il pubblico possa riconoscere i tentativi di influenza.
In breveLoiseau chiede alla Commissione di comunicare al pubblico e al Parlamento ciò che scopre sulle modifiche degli algoritmi e sui comportamenti non autentici non contrastati dalle piattaforme. La richiesta riguarda l'accesso alle conclusioni, al di là del dialogo con le aziende indagate.
Tomas Tobé non ha indicato un termine per la conclusione dell'indagine su TikTok riguardante i rischi elettorali in Romania. Ha chiesto un'applicazione rigorosa delle norme europee e ha rinviato alla Commissione la domanda sul calendario.
La procedura DSA mira a garantire il rispetto degli obblighi della piattaforma. La Commissione può raccogliere prove e imporre misure correttive, ma deve consentire all'azienda di rispondere alle conclusioni preliminari prima di decidere in merito a una violazione o a una sanzione.
Loiseau ha precisato quale tipo di informazioni ritiene debbano essere comunicate. Se l'esecutivo europeo viene a conoscenza di modifiche degli algoritmi o di comportamenti non autentici che le piattaforme non hanno contrastato, tali conclusioni dovrebbero essere spiegate pubblicamente, a suo avviso. Ha criticato la prospettiva che le discussioni rimangano esclusivamente tra le aziende private e i funzionari della Commissione, sottolineando che informare i cittadini fa parte della tutela della loro libertà di formarsi le proprie opinioni.
Le domande dei giornalisti rumeni hanno riguardato anche la durata dell'indagine su TikTok. Il relatore Tomas Tobé ha chiesto un'applicazione rigorosa delle norme europee, anche di fronte alle pressioni politiche esterne, ma ha affermato di non poter annunciare una data per la conclusione dell'indagine a nome della Commissione. Ha indirizzato i giornalisti all'esecutivo europeo per una risposta sul calendario.
La Commissione ha avviato la procedura il 17 dicembre 2024, per sospetti riguardanti la valutazione e la riduzione dei rischi elettorali. L'indagine riguarda i sistemi di raccomandazione di TikTok, la manipolazione coordinata o automatizzata e le politiche relative alla pubblicità politica e ai contenuti politici a pagamento. Vengono esaminate anche le specificità regionali e linguistiche delle elezioni. All'apertura della procedura, la Commissione ha precisato che l'esito dell'indagine non era predeterminato.
Il regolamento sui servizi digitali, noto come DSA, consente alla Commissione di chiedere documenti e accesso agli algoritmi, svolgere interviste e ispezioni e imporre misure correttive qualora accerti una violazione. Prima di una decisione di non conformità o di una sanzione, la piattaforma deve poter rispondere alle conclusioni preliminari. La verifica del rispetto degli obblighi della piattaforma non equivale, di per sé, all'accertamento dell'autore di un'operazione di ingerenza elettorale.
TikTok ha pubblicato le proprie spiegazioni sulle misure adottate in Romania. In un aggiornamento del gennaio 2025, l'azienda ha affermato di aver rimosso account non autentici e di aver risposto alle richieste delle autorità. Riguardo a una delle reti esaminate internamente, la piattaforma ha dichiarato che un fornitore di interazioni false era stato pagato per pubblicare commenti, ma che l'identità e la localizzazione di coloro che avevano commissionato l'attività non erano note. Queste sono le conclusioni comunicate dall'azienda in quel momento.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sostenuto che le piattaforme devono rispettare le regole e ha collocato la discussione nella prospettiva delle future elezioni nazionali e delle elezioni europee del 2029. Ha invocato la tutela della libertà di stampa e dell'indipendenza dei processi elettorali come obiettivi dell'azione europea.
Il DSA non stabilisce un termine legale per la conclusione delle procedure formali. La Commissione spiega che la durata dipende dalla complessità del caso, dalla cooperazione dell'azienda e dall'esercizio del diritto di difesa.
La conferenza stampa si è tenuta il 15 settembre, dopo l'adozione della relazione sullo Scudo europeo per la democrazia, con 420 voti favorevoli, 220 contrari e 26 astensioni. La relazione chiede un'applicazione rigorosa della legislazione digitale e misure contro le interferenze elettorali tramite bot. Il voto esprime le raccomandazioni del Parlamento e non rappresenta una decisione nell'indagine su TikTok.
https://2eu.brussels/ro/news/nathalie-loiseau-cere-publicarea-rezultatelor-investigatiilor-privind-platformele-dupa-intrebarile-despre-alegerile-din-romania
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