PNL e USR hanno adito, martedì, la Corte costituzionale in merito alla nomina della dirigenza ad interim della Televisione rumena, ha annunciato la deputata liberale Raluca Turcan. L’opposizione sostiene che la decisione degli Uffici permanenti riuniti sia stata presa in violazione della legge e della giurisprudenza della CCR.
Secondo i liberali e i deputati dell’USR, gli Uffici permanenti riuniti potevano effettuare nomine ad interim solo nel caso in cui l’assemblea plenaria riunita della Camera dei deputati e del Senato non potesse riunirsi per mancanza del numero legale. PNL e USR affermano che non vi sono prove del fatto che l’assemblea plenaria sia stata convocata e che la seduta non abbia potuto svolgersi per questo motivo.
Raluca Turcan ha accusato la maggioranza PSD-AUR di aver utilizzato la procedura per evitare il controllo parlamentare e costituzionale. A sua volta, il deputato dell’USR Alexandru Dimitriu ha annunciato che il partito ha presentato un reclamo preliminare e sta preparando un’azione davanti al giudice amministrativo, riguardante le dirigenze ad interim della TVR e della SRR, nel caso in cui la CCR si dichiari incompetente.
L’opposizione contesta anche la precedente modifica della composizione degli Uffici permanenti, che, secondo quanto sostiene, ha permesso la formazione di una maggioranza favorevole alle nomine. L’iniziativa ha luogo dopo che la CCR si è pronunciata sulle dirigenze delle istituzioni pubbliche radiofoniche e televisive.
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