Il Comitato LIBE ha adottato un rapporto che mostra differenze significative di trasparenza tra le istituzioni UE: il Parlamento concede il 91% di accesso ai documenti, la Commissione solo il 60% nel 2024. I deputati chiedono che la trasparenza sia la regola e il segreto l'eccezione, e avvertono che la cancellazione dei documenti digitali mina la democrazia.
Bruxelles, 27 gennaio 2026 – I parlamentari europei desiderano che i cittadini abbiano un accesso più chiaro, equo e proattivo ai documenti UE per rafforzare la trasparenza, la responsabilità e la fiducia pubblica. Martedì, il Comitato per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni (LIBE) ha adottato un rapporto (con 72 voti favorevoli, un voto contrario e un'astensione) riguardante l'accesso pubblico ai documenti delle istituzioni, organismi, uffici e agenzie UE per gli anni 2022-2024.
In breve:
Il Comitato LIBE adotta un rapporto riguardante l'accesso pubblico ai documenti UE 2022-2024
Il Parlamento Europeo concede il 91% di accesso ai documenti, la Commissione il 60% nel 2024
I deputati denunciano ritardi sistemici, classificazione eccessiva e incoerenza
La cancellazione dei documenti dichiarati "a breve termine" mina la trasparenza
Richieste di trasparenza per i sistemi di intelligenza artificiale nella decisione UE
Il rapporto sarà presentato in plenaria a marzo 2026
L'accesso ai documenti riaffermato come diritto fondamentale
Il rapporto valuta la qualità dell'accesso, identifica lacune nei processi interni e stabilisce raccomandazioni per rafforzare la trasparenza, l'equità, la fiducia pubblica e la democrazia. Queste possono, affermano i deputati, stabilire un approccio moderno, incentrato sul cittadino, che faccia della divulgazione la regola e del segreto l'eccezione. I deputati sottolineano che il diritto di accesso ai documenti è un diritto fondamentale di ogni cittadino e che un forte impegno per l'accesso pubblico può rafforzare la resilienza dell'UE contro le interferenze straniere.
Progresso generale diseguale, lacune in tutte le istituzioni
I deputati sono preoccupati per le carenze nell'attuazione delle regole di trasparenza che, in alcuni casi, sembrano sistemiche. Sottolineano i rifiuti basati su motivazioni deboli o incoerenti, l'uso frequente delle eccezioni e il trattamento diseguale di richieste simili all'interno delle istituzioni. I deputati lamentano anche la mancanza di pubblicazione proattiva e registrazione dei documenti legislativi e preparatori, il che impedisce ai cittadini di sapere quali documenti esistono e mina il loro diritto di accesso e la capacità di esercitare controllo.
Il rapporto evidenzia ulteriormente ritardi sistematici, insufficiente monitoraggio delle raccomandazioni dell'Ombudsman europeo, lacune di trasparenza in settori sensibili come le negoziazioni sugli accordi internazionali, le procedure di infrazione, l'attuazione del bilancio e i triloghi, così come difficoltà nell'accesso ai documenti da parte di alcune agenzie UE (inclusa l'Agenzia UE per l'Asilo).
I deputati accolgono con favore la recente sentenza della CJUE riguardante l'accesso ai documenti della Commissione e chiedono a tutte le istituzioni UE di conservare e registrare in modo proattivo i documenti ufficiali, il che potrebbe includere comunicazioni digitali e messaggi di testo quando riguardano affari pubblici. Sostengono che la cancellazione dei documenti perché sono stati dichiarati "a breve termine" mina i principi di trasparenza e buona governance.
Raccomandazioni chiave per rafforzare la trasparenza e l'accesso pubblico ai documenti
Per migliorare l'attuazione delle regole di trasparenza, i deputati presentano una serie di raccomandazioni. I parlamentari europei chiedono di garantire procedure di accesso accessibili ed eque, con risposte individualizzate e ben motivate in caso di rifiuto, consentendo ai cittadini di contestare efficacemente le decisioni. I deputati esortano la Commissione a rivedere le proprie regole interne riguardanti l'accesso ai documenti e ad affrontare le preoccupazioni riguardanti la loro compatibilità con la legislazione UE e la giurisprudenza proponendo un quadro più ambizioso per la modernizzazione delle regole attuali.
Il rapporto richiede una pubblicazione proattiva più forte dei documenti, inclusi i documenti legislativi e i verbali o gli ordini del giorno delle riunioni a porte chiuse. I deputati chiedono di migliorare l'accesso digitale, la chiarezza e la capacità amministrativa, attraverso indicazioni più chiare per i richiedenti e pratiche migliorate di pubblicazione online, così come l'istituzione di un monitoraggio indipendente delle pratiche di classificazione.
I parlamentari europei chiedono di garantire la trasparenza riguardo all'uso dei sistemi di intelligenza artificiale (AI) nel processo decisionale dell'UE, inclusi informazioni sugli algoritmi, i dati di addestramento e le valutazioni di impatto. Inoltre, i deputati chiedono un aumento della consapevolezza pubblica riguardo ai loro diritti di accesso ai documenti, attraverso campagne informative a livello UE e nazionale.
Il rapporto richiede anche di rafforzare la trasparenza per le negoziazioni degli accordi internazionali e nel processo decisionale del Consiglio, inclusi accesso tempestivo per il Parlamento e pubblicazione proattiva dei documenti preparatori e di trilogo. I deputati chiedono un rapido monitoraggio delle decisioni e delle raccomandazioni dell'Ombudsman europeo e di rendere i dati di voto parlamentari più accessibili, attraverso strumenti online facili da usare.
La relatrice Veronika Cifrová Ostrihoňová (Renew, SK) ha dichiarato: "L'accesso ai documenti è un diritto fondamentale di ogni cittadino dell'UE, ma troppo spesso si trovano ad affrontare ritardi sistemici, classificazione eccessiva e pubblicazione proattiva incoerente. Dobbiamo garantire che la trasparenza sia la regola e il segreto l'eccezione, assicurando un accesso tempestivo ai documenti, inclusi quelli relativi alla legislazione, ai triloghi e agli accordi internazionali. Credo che la trasparenza aumenti la fiducia dei cittadini nell'UE."
La richiesta di accesso ai documenti UE è aumentata tra il 2022 e il 2024. Il tasso di risposta positiva del Parlamento durante il periodo esaminato è stato del 91%. La Commissione, che ha ricevuto il numero più alto di richieste ogni anno (6.938 richieste iniziali nel 2024), ha concesso accesso completo o parziale nel 51% dei casi nel 2022, 85% nel 2023 e 60% nel 2024. Nel 2024, il Consiglio ha elaborato oltre 2.800 richieste di accesso, concedendo accesso completo o parziale nell'85% dei casi.
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