Il ritiro di Ryanair dalle Azzorre ha ridotto di 103.766 il numero dei passeggeri arrivati negli aeroporti dell’arcipelago tra aprile e agosto 2026, rispetto al periodo di riferimento. La compagnia aerea low cost ha operato l’ultimo volo verso le isole portoghesi il 28 marzo, dopo aver deciso di abbandonare tutte le rotte verso questa destinazione.
Ryanair ha citato il livello delle tasse aeroportuali e delle imposte ambientali applicate in Europa. La compagnia operava voli verso le Azzorre dal 2015 e il suo ritiro ha ridotto significativamente le opzioni disponibili per i turisti, compresi quelli provenienti dal Regno Unito.
Secondo le stime, le perdite potrebbero raggiungere circa 391.000 pernottamenti all’anno, a causa del calo del numero di visitatori. Attualmente, i britannici possono volare direttamente verso le Azzorre con British Airways, da Londra Heathrow, tra aprile e ottobre. A livello europeo, l’arcipelago è servito principalmente da TAP e Azores Airlines, con collegamenti verso il Portogallo continentale.
I turisti senza un volo diretto devono prima raggiungere il Portogallo continentale e poi proseguire da Lisbona o Faro. Conosciuta come la «Hawaii d’Europa», la regione attira visitatori con i suoi paesaggi vulcanici, i laghi nei crateri, la vegetazione lussureggiante e le escursioni per l’osservazione delle balene. Il turismo è una delle principali attività economiche dell’arcipelago e la ridotta accessibilità rischia di amplificare l’impatto del ritiro di Ryanair.
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