Germania, Italia e Belgio chiedono l’introduzione di un meccanismo europeo che consenta agli Stati membri di sospendere, per periodi determinati, le normative adottate a Bruxelles qualora diventino troppo gravose per le imprese. L’appello è stato formulato in una lettera congiunta indirizzata ad António Costa, presidente del Consiglio europeo, pochi giorni prima del vertice di Bruxelles.
Il documento, ottenuto da POLITICO, è firmato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e dal primo ministro belga Bart de Wever. I tre leader chiedono l’istituzione di una «frenata d’emergenza» e di una nuova regola di priorità per la legislazione europea, con l’obiettivo di accelerare le procedure di pianificazione e approvazione.
I promotori dell’iniziativa chiedono alla Commissione europea di proporre rapidamente pacchetti di semplificazione legislativa e di ridurre in modo visibile l’onere amministrativo per le piccole e medie imprese. Avvertono che la burocrazia genera costi elevati, danneggia gli investimenti e contribuisce alla perdita di capacità industriale dell’Europa.
La proposta sarà discussa al vertice europeo in programma giovedì a Bruxelles. All’ordine del giorno della riunione figurano il bilancio a lungo termine dell’Unione, i prezzi dell’energia e il sostegno all’Ucraina. Il Parlamento europeo ha già comunicato di non sostenere l’attuale piano di bilancio a lungo termine proposto dall’Irlanda.
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