Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato martedì 28 luglio a Dublino che la Germania richiede significative riduzioni alla proposta della Commissione Europea per il bilancio pluriennale dell'Unione Europea, stimato a quasi 2.000 miliardi di euro.
Merz ha qualificato la proposta come "inaccettabile" e ha sottolineato la necessità di riduzioni in tutti i settori, senza fornire una cifra esatta, ma menzionando una possibile riduzione di circa 400 miliardi di euro.
Inoltre, la Germania si oppone all'intenzione della Commissione di creare 2.500 nuovi posti nelle istituzioni europee, argomentando che il governo tedesco intende ridurre il numero dei dipendenti nell'amministrazione pubblica.
L'Irlanda, che detiene la presidenza del Consiglio UE, cerca un compromesso tra gli Stati membri, ma i negoziati sono complicati dalle posizioni divergenti, con la Germania e il nord Europa che chiedono riduzioni, mentre Italia, Spagna e Polonia sostengono un bilancio più generoso. La disputa si estende anche all'introduzione di nuove fonti di finanziamento per il bilancio dell'UE, con la Germania che respinge le proposte di tasse sulle aziende e avverte riguardo all'impatto di queste.
Il primo ministro irlandese ha ribadito l'opposizione a una tassa digitale a livello europeo, sottolineando gli effetti negativi sull'accordo commerciale con gli Stati Uniti.
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