La Germania e gli altri Stati del gruppo dei «frugali» hanno respinto sabato la proposta dell’Irlanda riguardante il prossimo bilancio settennale dell’Unione europea, ritenendo insufficiente la riduzione di circa l’8% per il periodo 2028-2034. Dublino, che coordina i negoziati nell’ambito della presidenza del Consiglio dell’UE, ha cercato di avvicinare le posizioni degli Stati membri, ma il piano è stato immediatamente criticato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
La proposta prevede una riduzione di 159 miliardi di euro rispetto al progetto di quasi 2.000 miliardi di euro presentato dalla Commissione europea. Germania, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia e Austria, che contribuiscono complessivamente per circa il 40% al bilancio comunitario, chiedono tagli più consistenti.
Al contrario, gli Stati del gruppo degli «Amici della Coesione» sostengono il mantenimento dei fondi per l’agricoltura e lo sviluppo regionale, che rappresentano quasi la metà del bilancio. L’Irlanda ha protetto queste assegnazioni e ha concentrato le riduzioni sulla competitività, sulla difesa e sugli aiuti allo sviluppo.
I negoziati continueranno al vertice dei leader dell’UE della prossima settimana. Gli Stati membri vogliono raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, prima delle elezioni in Francia, Italia e Polonia, previste nel 2027.
Il ministro delle Finanze olandese ha tuttavia avvertito che, al ritmo attuale, è improbabile raggiungere un accordo.
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