La Germania ha criticato martedì il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel contesto dei difficili negoziati sul futuro bilancio pluriennale dell’Unione europea, valido per un periodo di sette anni. Il rappresentante tedesco Gunther Krichbaum ha dichiarato, prima della riunione dei ministri per gli Affari europei a Bruxelles, che le recenti dichiarazioni di Costa sul bilancio «non sono state di grande aiuto» e ha chiesto maggiore realismo nelle discussioni.
In un’intervista rilasciata a POLITICO a Dublino, dopo il suo tour nelle capitali europee, Costa ha sostenuto che l’introduzione di nuove tasse a livello dell’UE, note come «risorse proprie», è necessaria per evitare tagli significativi alla spesa. La proposta della Commissione europea prevede un bilancio di quasi 2.000 miliardi di euro, ma è contestata da diversi governi nazionali.
La Germania e i suoi alleati dell’Europa settentrionale, principali contribuenti netti al bilancio dell’UE, chiedono di ridurre il totale di centinaia di miliardi di euro. Questi Stati ritengono che le nuove tasse europee non possano sostituire la riduzione della spesa. Krichbaum ha dichiarato che i bilanci nazionali sono sottoposti a enormi pressioni e che le risorse non sono illimitate.
I negoziati sono attualmente coordinati dalla presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. L’Irlanda dovrebbe presentare all’inizio di ottobre un nuovo documento negoziale, il «negobox», e ha chiesto ai ministri di indicare i settori in cui sono disposti ad accettare compromessi. Dopo la riunione del Consiglio europeo di ottobre, Antonio Costa assumerà il coordinamento dei negoziati e i leader dell’UE definiranno la loro posizione sulla proposta irlandese.
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