Il Parlamento europeo respinge categoricamente la riduzione dell’8% del futuro bilancio pluriennale dell’Unione europea, proposta dalla Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE alla vigilia del vertice europeo della prossima settimana. Siegfried Mureșan, capo negoziatore del Parlamento europeo per il dossier di bilancio, sostiene che il pacchetto ignori la posizione adottata dagli eurodeputati.
La proposta irlandese prevede un bilancio inferiore dell’8% rispetto al livello inizialmente presentato dalla Commissione europea. Ad aprile, il Parlamento europeo aveva invece chiesto un aumento moderato del 10%.
Mureșan avverte che i tagli colpirebbero settori considerati prioritari: la difesa, la competitività economica, l’agricoltura e la politica di coesione. Sostiene che la riduzione dei finanziamenti contraddirebbe gli obiettivi assunti dall’Unione europea in materia di sicurezza, sostegno agli agricoltori e sviluppo delle regioni, comprese quelle situate in prossimità dei confini con l’Ucraina.
L’eurodeputato critica anche la mancanza di proposte sulle risorse proprie dell’UE, che potrebbero garantire entrate aggiuntive senza aumentare i contributi nazionali. Perché il nuovo bilancio entri in vigore, deve essere approvato all’unanimità dai governi dei 27 Stati membri e poi ricevere il voto del Parlamento europeo.
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