In una critica severa alle politiche occidentali, l'eurodeputata romena chiede una revisione completa del modo in cui l'UE definisce il terrorismo, finanzia le ONG e integra i migranti, avvertendo che "le società parallele" minacciano il modo di vita europeo.
Gerusalemme, 26 gennaio 2026 – Parlando dalla tribuna della Knesset durante una sessione plenaria che ha dato il via alla Conferenza Internazionale sulla Lotta all'Antisemitismo, l'europarlamentare AUR-ECR Georgiana Teodorescu ha inviato un severo avvertimento ai legislatori israeliani ed europei. Nel suo secondo discorso ufficiale di fronte al Parlamento israeliano – dopo essere stata l'unico ufficiale romeno invitato lo scorso anno – Teodorescu ha delineato una strategia completa per combattere l'islamismo radicale, proponendo un "Iron Dome giuridico" che completi la difesa militare di Israele.
In breve
Teodorescu ha sostenuto che il modello di integrazione dell'UE è crollato, permettendo all'antisemitismo e all'islamismo radicale di creare "società parallele" pericolose all'interno dell'Europa.
L'eurodeputata ha criticato la comunità internazionale per il fallimento di designare universalmente Hamas, Hezbollah e i Fratelli Musulmani come organizzazioni terroristiche, sottolineando che solo nove paesi lo hanno fatto pienamente nel caso di Hamas.
Citando la politicizzazione dell'ONU, ha proposto una nuova "Alleanza degli stati contro il terrorismo", con regole vincolanti per le nazioni membri riguardo all'inclusione dei gruppi terroristici nella lista nera.
Il discorso ha evidenziato i pericoli dei fondi dell'UE e di USAID che arrivano a gruppi radicali come UNRWA e ha chiesto una strategia mediatica aggressiva per contrastare le "fake news".
Teodorescu ha iniziato il suo discorso diagnosticando lo stato dell'Unione Europea, che ha descritto come attraversante una "crisi multipla". Oltre all'isolamento geopolitico e alle sfide economiche, ha identificato una minaccia più insidiosa: una "dinamica silenziosa" rappresentata dall'antisemitismo in crescita, che ha sfruttato le debolezze interne del continente.
“Per decenni, l'Unione Europea si è basata su un modello di integrazione: i nuovi arrivati avrebbero dovuto naturalmente adottare i valori democratici europei. Sbagliato”, ha dichiarato Teodorescu. Ha argomentato che questa ingenuità ha permesso alle ideologie islamiste radicali di riempire il vuoto lasciato dal fallimento dell'integrazione sociale, risultando in "società parallele" in cui la violenza e il vandalismo minacciano "non solo i valori ebraici, ma anche il modo di vita europeo".
Facendo un parallelo con il sistema di difesa antimissile di Israele, l'europarlamentare romena ha chiesto un "Iron Dome" costruito su "leggi, educazione e chiarezza morale incrollabile". Si è dichiarata scioccata dal fatto che solo nove nazioni – inclusi USA, Regno Unito e Giappone – abbiano legalmente designato Hamas come organizzazione terroristica. È stata particolarmente critica nei confronti della posizione attuale dell'Unione Europea riguardo a Hezbollah, che distingue tra il ramo "militare" e quello "politico" del gruppo, una separazione che ha considerato artificiale e pericolosa. Inoltre, ha chiesto che i Fratelli Musulmani siano aggiunti alle liste terroristiche a livello globale, avvertendo che la loro influenza si estende profondamente nel territorio europeo.
Teodorescu non ha esitato a criticare l'Organizzazione delle Nazioni Unite, affermando che l'organismo "si è allontanato dal suo scopo iniziale" ed è diventato eccessivamente politicizzato contro Israele. Sostenendo sentimenti simili a quelli dell'ex presidente Trump riguardo alle alternative internazionali, ha proposto la creazione di una "Alleanza degli stati contro il terrorismo" rigida. Secondo la sua proposta, questa alleanza avrebbe uno status vincolante: se un gruppo è designato come organizzazione terroristica da almeno tre stati membri, tutti gli altri membri sarebbero obbligati a seguire l'esempio, eliminando l'ambiguità diplomatica.
Il discorso ha toccato anche le "radici" della radicalizzazione: finanziamento ed educazione. Teodorescu ha raccontato una visita nella regione di Shomron, dove ha visto un calendario scolastico di Gaza che insegnava ai bambini a usare armi, argomentando che quei bambini cresciuti con tale immagine non hanno alcuna possibilità di pace. Ha criticato aspramente il flusso di fondi dall'UE e da USAID verso organizzazioni come UNRWA, equiparandolo a "finanziare i terroristi di domani".
Infine, ha affrontato la guerra informativa, esortando Israele a migliorare drasticamente la propria strategia di comunicazione in Europa. “Le fake news possono essere combattute solo con notizie reali”, ha affermato, chiedendo ai media nazionali israeliani di produrre contenuti accessibili in lingua inglese per contrastare le narrazioni predominanti in Occidente. “Il mondo sarà al sicuro solo quando l'islamismo radicale sarà eliminato”, ha concluso.
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