L'Unione per l'Unificazione dei Rumeni (AUR) ha emesso un comunicato in cui accusa una 'caccia alle streghe' contro il suo leader, George Simion, dopo che un articolo di The Jerusalem Post ha chiesto agli Stati Uniti di rivalutare il suo visto. L'AUR sostiene che le accuse di pro-russo siano infondate e che siano emerse a seguito delle critiche mosse agli ex ambasciatori degli Stati Uniti, che si stanno coinvolgendo nella politica rumena.
Il comunicato sottolinea che Adrian Zuckerman, uno dei firmatari dell'articolo, è stato ambasciatore di Donald Trump e che le accuse contro Simion sono simili a quelle mosse contro Trump negli Stati Uniti, senza prove concrete. L'AUR respinge le accuse e considera che Zuckerman sia diventato un attore politico, abbandonando la neutralità. Il partito afferma che l'azione contro Simion è una continuazione di una campagna di discredito e che non esistono prove a sostegno delle accuse di legami con il Cremlino.
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