L'Autorità di Integrità ungherese (HIA) ha annunciato che 3,5 miliardi di euro di fondi europei sarebbero stati dirottati verso i familiari dell'ex primo ministro Viktor Orbán. Ferenc Pál Bíró, presidente dell'HIA, ha identificato funzionari di alto rango che dovrebbero essere indagati in relazione a queste accuse. Negli ultimi quattro anni, aziende di telecomunicazioni hanno ottenuto contratti governativi per un valore di 10 miliardi di euro, e l'HIA sospetta che una parte significativa sia stata ottenuta attraverso la sovrastima dei prezzi.
Queste accuse potrebbero gravemente influenzare l'eredità politica di Orbán, che sta già affrontando un calo della popolarità. Si segnala inoltre che 38 dei più ricchi ungheresi hanno aumentato le loro fortune attraverso contratti pubblici durante il suo governo. Il nuovo primo ministro, Peter Magyar, promette riforme per combattere la corruzione e una revisione dei contratti pubblici, ma le sfide rimangono grandi nel contesto di un'amministrazione profondamente colpita dalla corruzione. L'HIA esprime il suo sostegno per queste iniziative, ritenendo che una collaborazione efficace tra le istituzioni possa portare a cambiamenti significativi.
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