I rendimenti elevati offerti dalla Romania continuano ad attirare gli investitori, nonostante i rischi politici e fiscali, secondo Bloomberg. I mercati seguono ora l’evoluzione della crisi politica, l’evitamento di elezioni anticipate e la capacità delle autorità di adottare un bilancio rigoroso per il 2027.
Il costo dell’assicurazione contro il rischio di insolvenza tramite contratti CDS a cinque anni ha raggiunto 144 punti base, il livello più elevato tra gli oltre 60 Paesi con rating investment grade monitorati. Il rendimento delle obbligazioni rumene a due anni è del 6,52%, il più alto nell’Unione europea.
Gli investitori ritengono che questi rendimenti compensino i rischi associati all’instabilità politica, alla recessione e all’inflazione più elevata dell’UE. Il debito estero della Romania viene tuttavia scambiato a livelli comparabili a quelli di alcuni Paesi con rating junk.
La Romania ha il rating più basso della categoria investment grade presso le principali agenzie di valutazione: BBB- presso Fitch e S&P e Baa3 presso Moody’s. Fitch ha mantenuto il rating a luglio, ma ha avvertito che sono necessarie ulteriori misure per stabilizzare il debito.
Gli analisti ritengono che un bilancio credibile per il 2027 potrebbe sostenere le obbligazioni rumene. Al contrario, un piano fiscale debole o una nuova crisi politica potrebbero innescare il declassamento del Paese alla categoria junk.
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