Un drone militare russo scoperto lunedì sulla costa della località di Rusinowo, nel nord della Polonia, aveva una testata esplosiva a frammentazione, pronta a detonare. La conferma è stata data oggi, 16 settembre, dalla Procura regionale di Poznań.
Gli artificieri militari hanno separato la carica dall’aeromobile e l’hanno fatta detonare in modo controllato, proprio sulla spiaggia dove era stato trovato il drone. Le autorità hanno identificato l’apparecchio come un Gerbera 2, normalmente utilizzato per la ricognizione e come esca, ma capace anche di attacchi contro obiettivi terrestri.
Il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha dichiarato che il drone avrebbe sorvolato la Lituania e l’enclave russa di Kaliningrad prima di arrivare sopra il Mar Baltico e sulla costa della Polonia. Ha avvertito che Mosca sta intensificando le proprie azioni, che colpiscono Stati della NATO e dell’UE, tra cui Romania, Repubblica di Moldova e i Paesi baltici.
L’incidente avviene dopo che, negli ultimi mesi, diversi droni e un missile russo sono arrivati vicino o sul territorio di alcuni Stati della NATO. In Lituania, un altro drone abbattuto da aerei italiani trasportava anch’esso un dispositivo esplosivo. Le autorità polacche discuteranno la situazione in una riunione straordinaria convocata per venerdì.
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