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Ieri 20:12

Il Parlamento europeo chiede di limitare il design che crea dipendenza e una modalità per i giovani senza pubblicità mirata sulle piattaforme online

Liviu Brăteanu
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17 settembre 2026, 20:12
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UE
Foto: Pixabay
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Il Parlamento europeo chiede alle piattaforme online di limitare il design che incoraggia l’uso compulsivo e di offrire una modalità per i giovani che disattivi la pubblicità mirata ai minori. La risoluzione, adottata con 395 voti favorevoli, 136 contrari e 80 astensioni, sollecita una maggiore responsabilità delle aziende per la sicurezza dei loro prodotti, insieme al coinvolgimento di famiglie, scuole e autorità.

In sintesi Le piattaforme dovrebbero introdurre protezioni adeguate ai rischi dei sistemi di raccomandazione ed eliminare le pratiche più capaci di creare dipendenza. Il Parlamento chiede inoltre maggiore trasparenza sugli algoritmi che selezionano i contenuti mostrati agli utenti. Gli eurodeputati propongono la verifica dell’età senza raccolta o conservazione di dati personali e una modalità per i giovani senza pubblicità mirata ai minori. Queste richieste fanno parte di una risoluzione non legislativa, non di una nuova legge adottata in plenaria. Gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale dovrebbero rispettare standard etici obbligatori. Il Parlamento chiede inoltre di vietare la generazione o la modifica tramite IA di immagini e video a contenuto sessuale che raffigurano una persona senza il suo consenso. Influencer, agenzie e piattaforme dovrebbero seguire un codice di condotta europeo, con trasparenza sulle sponsorizzazioni. La Commissione è inoltre invitata a chiarire l’applicazione delle norme audiovisive ai servizi degli influencer e dei creatori professionali di contenuti. Separatamente, la proposta EU KIDS Act della Commissione prevede un accesso graduale agli account dei social media in base all’età. Rimane una proposta legislativa distinta dalla risoluzione del Parlamento e dagli obblighi già esistenti ai sensi del regolamento sui servizi digitali.

La richiesta del Parlamento riguarda sia i contenuti a cui sono esposti i giovani sia il modo in cui i servizi sono progettati. Gli eurodeputati vogliono protezioni contro materiali dannosi o manipolatori e misure che riducano gli effetti del design persuasivo e capace di creare dipendenza. Nel caso dei sistemi di raccomandazione, che selezionano i contenuti presentati all’utente, le protezioni dovrebbero tenere conto dei rischi associati al loro funzionamento.

La trasparenza degli algoritmi, la verifica dell’età e la modalità per i giovani sono tra gli strumenti richiesti alle aziende. Il Parlamento chiede che la verifica dell’età avvenga senza raccolta o conservazione di dati personali, mantenendo così la tutela della privacy al centro della soluzione. La richiesta non stabilisce, con questo voto, un’unica procedura tecnica che le piattaforme debbano applicare immediatamente.

Il relatore Sandro Ruotolo, eurodeputato italiano del gruppo S&D, ha sostenuto che la responsabilità della sicurezza non può ricadere soltanto sui bambini e sulle famiglie e che le piattaforme devono rendere sicuri i propri prodotti. Ha accolto con favore l’iniziativa EU KIDS Act della Commissione e ha sostenuto la necessità di regole europee comuni, richiamando la natura transfrontaliera degli algoritmi.

La risoluzione estende le richieste di protezione anche agli assistenti IA, servizi concepiti per l’interazione conversazionale con gli utenti. Gli eurodeputati chiedono standard etici obbligatori per questi prodotti e maggiore trasparenza nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Una richiesta separata riguarda il divieto di utilizzare l’IA per generare, manipolare o modificare immagini e video a contenuto sessuale che raffigurano persone senza il loro consenso.

Per quanto riguarda gli influencer, il Parlamento chiede alla Commissione e agli Stati membri un codice di condotta a livello dell’UE, applicabile anche ad agenzie e piattaforme. Gli eurodeputati vogliono una definizione giuridica dell’influencer marketing, l’identificazione delle sponsorizzazioni e il contrasto alle pratiche commerciali sleali. Richiamano l’influenza dei creatori di contenuti sulle percezioni dei giovani, compresa quella relativa all’immagine del proprio corpo.

La revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi viene presentata come un’opportunità per chiarire le responsabilità dei creatori professionali sulle piattaforme di condivisione video. Il Parlamento chiede alla Commissione di valutare se i servizi degli influencer rientrino nell’ambito di applicazione della direttiva e di monitorare il rispetto di obblighi di trasparenza pubblicitaria equivalenti a quelli applicabili ai fornitori di servizi di media. La valutazione richiesta non equivale all’inclusione automatica di tutti gli influencer nella stessa categoria giuridica.

Le proposte sono state adottate attraverso una relazione d’iniziativa, coordinata dalla commissione per la cultura e l’istruzione. La risoluzione esprime la posizione politica del Parlamento e chiede interventi da parte di aziende e autorità; il voto non trasforma queste richieste in nuovi obblighi direttamente applicabili alle piattaforme.

La protezione dei minori fa già parte del regolamento sui servizi digitali, noto come DSA, che include misure relative ai contenuti non adeguati all’età e restrizioni sulla pubblicità rivolta ai minori. Il quadro esistente comprende anche obblighi di trasparenza pubblicitaria, pertanto le richieste del Parlamento si aggiungono a una legislazione già in vigore.

Parallelamente, la proposta EU KIDS Act della Commissione prevede il divieto di account sui social media per i minori di 13 anni, account supervisionati dai genitori a 13 e 14 anni, con un massimo di un’ora di utilizzo al giorno, e account autonomi a partire dai 15 anni. Queste soglie figurano nella proposta della Commissione e nella posizione espressa da Ruotolo; non sono regole entrate in vigore con il voto sulla risoluzione.

ା

Parlamento europeo sicurezza online influencer von der Leyen

Fonti

sursa imagine
2eu
Parlamentul European cere limitarea designului adictiv și un mod pentru tineri fără publicitate țintită pe platformele online

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