La Commissione europea ha adottato giovedì la proposta EU Kids Act, che limita l’accesso dei minori ai social network e impone alle piattaforme online regole di sicurezza più rigorose. Il testo sarà esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE, pertanto le misure non sono ancora entrate in vigore.
La proposta vieta l’accesso dei minori di 13 anni alle piattaforme di comunicazione sociale e stabilisce a 15 anni l’età per aprire un account autonomo. I minori tra i 13 e i 15 anni potrebbero utilizzare mini-account creati e gestiti tramite gli account dei genitori o dei tutori, con contatti limitati e un massimo di un’ora di utilizzo al giorno. I bambini tra i 3 e i 13 anni avrebbero accesso esclusivamente a servizi video pensati per loro, attraverso account gestiti da adulti.
Le regole riguardano piattaforme come TikTok, Instagram, Facebook e YouTube, ma anche giochi online, chatbot e assistenti di intelligenza artificiale. Questi servizi dovrebbero eliminare le funzioni che creano dipendenza, lo scorrimento infinito, le notifiche notturne e le raccomandazioni basate sulla profilazione. I profili dei minori sarebbero privati per impostazione predefinita, mentre la localizzazione, la fotocamera e il microfono sarebbero disattivati.
Le piattaforme e gli app store dovrebbero verificare l’età degli utenti, anche attraverso uno strumento europeo che non conserva documenti d’identità o dati biometrici. La Commissione propone inoltre di invertire l’onere della prova: i fornitori dovrebbero dimostrare che i loro servizi sono sicuri già in fase di progettazione. La consultazione legislativa inizierà dopo la presentazione dell’atto al Parlamento e al Consiglio dell’UE.
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