I dati inseriti dalle autorità nei sistemi nazionali dovrebbero arrivare automaticamente all’Ufficio europeo per la lotta antifrode, senza una seconda segnalazione manuale. Ernesto Bianchi ha presentato questa direzione di lavoro al Parlamento europeo, dopo un audit che ha rilevato lacune nella cooperazione contro il commercio illegale di tabacco. L’OLAF sta inoltre analizzando il ruolo del futuro hub doganale europeo, ma non ha annunciato un calendario per i trasferimenti automatici.
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) sta lavorando a un meccanismo attraverso il quale i dati sul commercio illegale di tabacco, già registrati dalle autorità nei sistemi nazionali, possano essere trasferiti automaticamente all’ufficio europeo. L’obiettivo è evitare che i funzionari debbano inserire le stesse informazioni una seconda volta, ha spiegato Ernesto Bianchi, direttore dell’OLAF responsabile delle entrate e delle operazioni internazionali, nella commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo, il 3 novembre.
In breve
L’OLAF sta lavorando all’acquisizione automatica dei dati già segnalati nei sistemi nazionali, affinché le autorità non debbano inserire due volte le stesse informazioni. Ernesto Bianchi ha spiegato il meccanismo nella commissione CONT, il 3 novembre.
Il progetto mira a semplificare lo scambio di informazioni nella lotta contro il commercio illegale di tabacco. Non è stato annunciato né il lancio di un sistema operativo né una data per il collegamento delle banche dati nazionali.
L’OLAF vuole combinare meglio le informazioni doganali e amministrative con quelle sulle reti criminali. L’accesso alle informazioni delle indagini penali resta soggetto a limitazioni, anche per l’OLAF.
Il futuro hub doganale europeo potrebbe collegare le informazioni antifrode all’analisi dei rischi doganali. Il calendario dell’hub è distinto dal progetto di trasferimento automatico descritto da Bianchi.
La Corte dei conti europea ha rilevato dati frammentati, una cooperazione disomogenea tra gli Stati e l’assenza di una valutazione sistematica dei risultati. L’audit ha incluso autorità di Romania, Belgio, Spagna e Polonia.
Bianchi ha presentato la semplificazione delle segnalazioni come un’attività già avviata, nella risposta dell’OLAF a un audit sulla lotta contro il commercio illegale di tabacco. Tuttavia, non ha annunciato l’entrata in funzione di un nuovo sistema, una scadenza per i trasferimenti automatici o l’elenco delle banche dati che dovrebbero essere collegate. Il meccanismo descritto eviterebbe la duplicazione del lavoro di segnalazione; il suo intervento non ha annunciato l’eliminazione di un obbligo legale di fornire informazioni.
Per le autorità nazionali, il problema è pratico: l’informazione può esistere in una banca dati interna, ma la sua trasmissione all’OLAF richiede ancora un’ulteriore operazione di segnalazione. Bianchi ha affermato che tali requisiti possono scoraggiare la cooperazione e consumare risorse in un momento in cui le amministrazioni doganali sono impegnate in numerose operazioni, senza un corrispondente aumento della loro capacità.
La discussione è partita dalla relazione speciale della Corte dei conti europea, che ha constatato che le informazioni sul mercato illegale del tabacco sono frammentate e non consentono una stima affidabile delle sue dimensioni e del suo impatto. Gli auditor hanno analizzato le azioni della Commissione e delle autorità nazionali nel periodo 2023–2025, effettuando verifiche in Belgio, Spagna, Polonia e Romania. Hanno inoltre individuato differenze nella cooperazione tra gli Stati, nonché l’assenza di una valutazione sistematica degli effetti delle misure europee.
La Corte raccomanda, tra l’altro, di sostenere gli Stati nei trasferimenti elettronici automatici dei dati e in una migliore condivisione delle informazioni necessarie all’OLAF. Per questa raccomandazione, gli auditor indicano il 2029 come termine di attuazione. Questo è il termine proposto dall’audit, non una data di lancio annunciata da Bianchi per il meccanismo descritto in Parlamento.
La relazione cita una stima della Commissione secondo cui il commercio illegale di tabacco provoca perdite annuali di entrate pari a circa 13 miliardi di euro per l’UE e gli Stati membri. La cifra deve essere letta insieme alla constatazione degli auditor secondo cui mancano stime sufficientemente affidabili per l’intero mercato. Non rappresenta un nuovo bilancio delle perdite del 2026.
Nelle sue risposte, Bianchi ha insistito sul legame tra le informazioni amministrative e quelle operative. I dati doganali possono descrivere la circolazione delle merci, mentre le informazioni derivanti dalle indagini possono mostrare chi organizza la produzione clandestina o il contrabbando. Il loro collegamento è importante per ricostruire attività che attraversano più Paesi e istituzioni.
Questo scambio presenta anche limiti giuridici. Bianchi ha precisato che l’OLAF non ha libero accesso alle informazioni delle indagini penali e che l’ufficio sta collaborando con Europol per trovare soluzioni pratiche. La cooperazione deve tenere conto delle diverse competenze delle autorità doganali, della polizia e dei pubblici ministeri, compresa la Procura europea.
Un secondo strumento preso in considerazione è il futuro hub doganale europeo, la piattaforma comune di dati creata dalla riforma doganale dell’UE. Bianchi ritiene che questa potrebbe sostenere un circuito in cui le informazioni ottenute dall’OLAF alimentano l’analisi dei rischi doganali, mentre i risultati dell’analisi contribuiscono, a loro volta, alle attività antifrode. Ha collegato questa possibilità alla cooperazione con la nuova Autorità doganale dell’UE e alla forma concreta che assumerà la piattaforma.
L’hub e l’autorità doganale dispongono già di un quadro giuridico, attraverso il nuovo Codice doganale dell’Unione adottato nel settembre 2026. Secondo il calendario presentato dal Consiglio, l’autorità, con sede a Lille, inizierà l’attività nel 2027, mentre l’uso dell’hub diventerà obbligatorio per il commercio elettronico il 1º luglio 2028 e per tutti gli operatori commerciali il 1º marzo 2034. Il regolamento prevede inoltre l’uso volontario delle capacità dell’hub a partire dal 1º marzo 2031.
Questo calendario riguarda l’infrastruttura doganale e gli obblighi degli operatori commerciali, mentre il trasferimento automatico all’OLAF mira a evitare segnalazioni ripetute da parte delle autorità. Le due direzioni possono contribuire a un migliore scambio di dati, ma non costituiscono lo stesso meccanismo. L’accesso dell’OLAF, di Europol e della Procura europea ai dati dell’hub è, a sua volta, soggetto alle condizioni e alle garanzie previste dal regolamento.
Bianchi ha sostenuto che i risultati della cooperazione debbano essere monitorati anche nelle operazioni svolte congiuntamente, attraverso la capacità di individuare le reti e interromperne l’attività. Ha tuttavia invocato l’indipendenza della Procura europea per spiegare perché una valutazione dell’attività di tutti gli organismi coinvolti non possa essere effettuata semplicemente dalla Commissione. In questo approccio, la semplificazione delle segnalazioni è un mezzo per mettere più rapidamente le informazioni esistenti a disposizione delle autorità che possono intervenire.
Ultime notizie
15:05
14:58
14:48
14:46
14:45
Vedi altre notizie