Prima del caso di Buzău, la Casa Nazionale di Assicurazione Sanitaria aveva attirato l’attenzione su una pratica fraudolenta riscontrata nelle strutture sanitarie, dove pazienti in situazioni vulnerabili venivano «visitati» fittiziamente. Horațiu Moldovan ha dichiarato che questi servizi venivano segnalati automaticamente alla CNAS per il rimborso, sebbene i pazienti non si trovassero effettivamente nelle strutture e, in alcuni casi, venissero registrati nel sistema con ricoveri di 5–7 giorni senza esservi presenti.
Inoltre, nelle indagini precedenti sono stati verificati anche altri tipi di irregolarità in ambito medico: presso l’Ospedale Provinciale Mavromati di Botoșani sono state effettuate perquisizioni nell’ambito di un’indagine per appropriazione indebita e abuso d’ufficio; gli investigatori stavano esaminando il modo in cui erano stati gestiti i medicinali soggetti a regime speciale e la registrazione dell’orario di lavoro, compresi possibili fogli di presenza annotati «nei giorni di riposo» in cui i dipendenti non avrebbero lavorato.