La commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo chiede l’aggiornamento della legislazione sulle sigarette elettroniche, il tabacco riscaldato e le bustine di nicotina, comprese restrizioni sugli aromi attraenti per i giovani e sulle vendite online ai minori. La relazione sul Piano europeo di lotta contro il cancro chiede inoltre avvertenze sanitarie visibili sulle bevande alcoliche e un’etichetta nutrizionale frontale armonizzata per gli alimenti.
La commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo chiede una revisione più ampia delle politiche di prevenzione del cancro, con norme aggiornate per le sigarette elettroniche, il tabacco riscaldato e le bustine di nicotina, avvertenze sanitarie obbligatorie e visibili sulle bevande alcoliche e un’etichetta nutrizionale armonizzata sulla parte anteriore delle confezioni alimentari. Le richieste fanno parte della relazione sull’attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro, adottata in SANT con 27 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astensioni.
In breve
1. SANT chiede l’aggiornamento della legislazione dell’UE sulle sigarette elettroniche, i prodotti del tabacco riscaldato e le bustine di nicotina, affinché i nuovi prodotti siano coperti più chiaramente dalle norme di prevenzione.
2. Tra le misure sostenute figurano restrizioni sugli aromi attraenti per i giovani, requisiti relativi agli ingredienti e al confezionamento e il blocco delle vendite online di prodotti contenenti nicotina ai minori.
3. Gli eurodeputati chiedono anche l’aumento dei livelli minimi delle accise sul tabacco e sulla nicotina, senza che la relazione stabilisca essa stessa le nuove aliquote fiscali.
4. Per l’alcol sono richieste informazioni sanitarie obbligatorie, standardizzate e visibili sulle confezioni, nonché misure per ridurre il consumo tra i minori e la loro esposizione al marketing.
5. Per gli alimenti, la relazione chiede un’etichetta nutrizionale frontale obbligatoria, armonizzata e basata su prove scientifiche, senza scegliere in questa fase un sistema commerciale concreto di etichettatura.
Per quanto riguarda il tabacco e la nicotina, la relazione prende le mosse dalla comparsa di prodotti e forme di consumo che non si adattano sempre al quadro legislativo inizialmente costruito per le sigarette convenzionali. La commissione SANT chiede che le sigarette elettroniche, i prodotti del tabacco riscaldato e i prodotti contenenti nicotina, comprese le bustine, siano trattati in modo più esplicito nella futura revisione della legislazione europea. Tra gli strumenti sostenuti figurano norme sugli aromi, sul contenuto di nicotina, sugli ingredienti, sulle confezioni e sulla commercializzazione, con particolare attenzione ai prodotti e alle presentazioni che possono attirare bambini e adolescenti.
La relazione chiede anche misure contro le vendite online ai minori, compresi meccanismi più efficaci di verifica dell’età. Nella forma di compromesso, alcune delle misure riguardanti i prodotti del tabacco e la nicotina sono formulate come opzioni che possono essere incluse nella legislazione rivista, il che significa che il voto di SANT non istituisce direttamente tali divieti. Esso stabilisce la posizione della commissione parlamentare prima delle fasi successive del procedimento e prima di eventuali proposte legislative della Commissione europea.
La componente fiscale mira a ridurre l’accessibilità dei prodotti aumentando i livelli minimi delle accise sul tabacco e sulla nicotina e aggiornandoli periodicamente. La relazione non stabilisce tuttavia nuove aliquote fiscali immediatamente applicabili negli Stati membri. La modifica effettiva della tassazione richiede atti legislativi separati e deve essere mantenuta la distinzione tra la richiesta politica del Parlamento e una norma fiscale in vigore.
Per l’alcol, gli eurodeputati chiedono avvertenze sanitarie obbligatorie, standardizzate e sufficientemente visibili su tutte le bevande alcoliche, insieme a una strategia europea riveduta. La relazione pone l’accento sulla prevenzione del consumo tra i minori e sulla riduzione della loro esposizione alla pubblicità e ad altre forme di marketing. La richiesta riguarda l’informazione dei consumatori sui rischi per la salute e non equivale a un divieto generale della commercializzazione o del consumo di alcol.
Il testo adottato tratta separatamente anche l’informazione nutrizionale per gli alimenti. SANT chiede un sistema obbligatorio e armonizzato di etichettatura sulla parte anteriore della confezione, fondato scientificamente, per rendere le informazioni nutrizionali più facili da comprendere e confrontare. I documenti disponibili non designano tuttavia un sistema commerciale concreto e non sostengono la conclusione che il Parlamento abbia già scelto un modello unico da applicare in tutta l’Unione.
La relazione collega la prevenzione anche alla riduzione dell’esposizione ad altri fattori di rischio. Il compromesso discute, tra l’altro, misure riguardanti la pubblicità dei prodotti contenenti nicotina sulle piattaforme e nei punti vendita, l’analisi di alcune restrizioni sull’uso delle apparecchiature abbronzanti da parte dei minori e la prevenzione delle infezioni associate ad alcuni tipi di cancro. Alcuni di questi elementi sono più dettagliati nel testo di compromesso rispetto al comunicato pubblico del Parlamento, e la loro forma esatta deve essere verificata nella relazione finale prima di essere presentata come posizione definitiva dell’istituzione.
La relazione mira quindi a spostare una parte maggiore della politica europea contro il cancro verso la prevenzione dell’esposizione ai fattori di rischio, ma il voto in commissione non modifica direttamente la legislazione sul tabacco, sulle accise, sull’alcol o sull’etichettatura degli alimenti. Le modifiche effettive richiederebbero procedure legislative distinte e, a seconda del settore, proposte della Commissione europea e l’accordo delle altre istituzioni.
Questa differenza procedurale è essenziale. SANT ha adottato una posizione politica sul modo in cui dovrebbe proseguire il Piano europeo di lotta contro il cancro. Le richieste riguardanti gli aromi, le vendite online, le avvertenze sull’alcol o le etichette alimentari indicano la direzione auspicata dalla commissione parlamentare, ma non costituiscono ancora obblighi per produttori, commercianti o consumatori.
Ultime notizie
18:31
18:19
18:05
17:54
17:48
Vedi altre notizie