La Procura Europea ha annunciato il sequestro di beni per un valore di 1,98 milioni di euro in Italia, nell'ambito di un'inchiesta su un presunto gruppo criminale organizzato che avrebbe ottenuto fraudolentemente fondi pubblici e crediti fiscali per lavori fittizi di efficienza energetica, inclusi 125.000 euro dal Meccanismo europeo di ripresa e resilienza destinato all'Italia.
In breve
1. L'EPPO di Torino ha richiesto il sequestro di beni per un valore di 1,98 milioni di euro, eseguito dalla Guardia di Finanza di Biella, nell'ambito di un'inchiesta sui fondi RRF per l'Italia.
2. L'inchiesta, denominata "Nuovi Orizzonti", riguarda un presunto gruppo criminale che avrebbe frodato i bilanci pubblici ottenendo fondi RRF e attraverso crediti fiscali per lavori fittizi di efficienza energetica.
3. Secondo l'inchiesta, i sospetti avrebbero utilizzato aziende a nome di prestanome e avrebbero falsificato bilanci per simulare solidità finanziaria e accedere a quasi 2 milioni di euro di finanziamenti pubblici e incentivi fiscali, di cui 125.000 euro provenivano dal RRF.
4. I beni sequestrati includono saldi di conti correnti, tre proprietà, due auto di lusso e partecipazioni in tre aziende, appartenenti a un numero di 12 persone.
5. Questo è il secondo sequestro in questa inchiesta, dopo perquisizioni e sequestri per un valore di 3,3 milioni di euro riportati a luglio 2025.
La Procura Europea ha annunciato che, su richiesta del suo ufficio di Torino, la Guardia di Finanza italiana di Biella ha sequestrato beni per un valore di 1,98 milioni di euro in un'inchiesta su una presunta frode che coinvolge fondi del Meccanismo di ripresa e resilienza dell'UE per l'Italia.
L'inchiesta, con il nome in codice "Nuovi Orizzonti", riguarda un presunto gruppo criminale organizzato che, secondo l'EPPO, avrebbe frodato i bilanci pubblici ottenendo fondi dal RRF e richiedendo crediti fiscali per lavori fittizi di efficienza energetica. Secondo l'inchiesta, i sospetti, descritti come consulenti fiscali e centri di servizi contabili che operano in Italia, avrebbero costituito aziende a nome di prestanome e avrebbero falsificato i bilanci delle aziende per dimostrare una solidità finanziaria inesistente.
L'EPPO afferma che l'obiettivo sarebbe stato quello di accedere a quasi 2 milioni di euro in finanziamenti pubblici e incentivi fiscali, di cui 125.000 euro provenivano dal Meccanismo di ripresa e resilienza destinato all'Italia.
La misura eseguita la settimana scorsa è stata disposta tramite un'ordinanza di sequestro preventivo emessa dal Tribunale di Biella e attuata dalla Guardia di Finanza di Biella, con il supporto dei colleghi del Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Basilicata e Calabria. Tra i beni sequestrati, appartenenti a un numero di 12 persone, ci sono saldi di conti correnti, tre proprietà, due auto di lusso e partecipazioni in tre aziende.
L'EPPO precisa che questo è il secondo sequestro nell'inchiesta in corso, dopo che a luglio 2025 si sono svolte perquisizioni e sequestri per un valore di 3,3 milioni di euro.
L'istituzione sottolinea che tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria nei tribunali italiani competenti. L'EPPO ricorda che è la procura indipendente dell'Unione Europea, responsabile dell'indagine, dell'azione penale e del rinvio a giudizio per i reati che danneggiano gli interessi finanziari dell'UE.
Il Meccanismo di ripresa e resilienza è lo strumento centrale dell'UE per finanziare riforme e investimenti nei piani nazionali di ripresa. In questo dossier, l'EPPO indaga sull'asserita utilizzazione fraudolenta di una parte di questi fondi in Italia, parallelamente a presunte frodi relative a incentivi fiscali per lavori di efficienza energetica. L'inchiesta "Nuovi Orizzonti" è in corso, e il sequestro attuale segue una prima serie di perquisizioni e sequestri riportati nel 2025.
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