La Commissione europea proporrà presto tabelle di marcia per i Paesi candidati più avanzati nel processo di adesione, ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione, a Strasburgo. Ha riaffermato la prospettiva europea dell'Ucraina, della Repubblica di Moldova e dei Balcani occidentali, senza nominare i beneficiari della misura. L'adesione continuerà a basarsi sui meriti di ciascun Paese e l'annuncio non stabilisce date di ingresso nell'UE.
In breve
La Commissione proporrà presto tabelle di marcia per i candidati più avanzati. Il discorso non nomina i Paesi che riceveranno questi documenti e non dettaglia le nuove fasi o gli obblighi.
Il Montenegro ha 18 capitoli provvisoriamente chiusi su 33, mentre l'Albania ha provvisoriamente chiuso i primi tre. Questi risultati descrivono i progressi dei negoziati, senza confermare i beneficiari della nuova iniziativa.
La Repubblica di Moldova e l'Ucraina hanno aperto nell'estate del 2026 i negoziati per due gruppi di capitoli. L'apertura consente di negoziare gli obblighi; il soddisfacimento delle condizioni per la chiusura viene verificato separatamente.
Von der Leyen mantiene il rispetto dei valori dell'UE come condizione non negoziabile. Le tabelle di marcia promesse non stabiliscono date di adesione e non rappresentano decisioni di ammissione all'Unione.
«Il rispetto dei nostri valori è non negoziabile», ha affermato von der Leyen. Allo stesso tempo, ha respinto la glorificazione dei criminali di guerra in quanto incompatibile con l'appartenenza all'Unione. La condizione relativa ai valori ha già un contenuto concreto nei criteri di adesione, che richiedono istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e la protezione delle minoranze.i criteri di adesione, che richiedono istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e la protezione delle minoranze.
Nel processo esistente, la Commissione verifica la preparazione dei candidati ad applicare la legislazione europea e raccomanda le condizioni da soddisfare. Gli Stati membri negoziano con ciascun Paese sulla base di una posizione comune dell'UE. Un capitolo può essere chiuso solo quando tutti i governi sono soddisfatti dei progressi constatati.
Esistono già anche documenti nazionali con questa denominazione. Nella sua valutazione del novembre 2025, la Commissione rilevava che l'Ucraina e la Repubblica di Moldova avevano adottato tabelle di marcia riguardanti lo Stato di diritto, la pubblica amministrazione e il funzionamento delle istituzioni democratiche, che aveva valutato positivamente. L'annuncio del SOTEU non precisa come i nuovi documenti si rapporteranno a questi o quali obblighi, fasi o scadenze supplementari introdurranno.
Lo stato dei negoziati differisce sostanzialmente tra i candidati. Il Montenegro ha tutti i 33 capitoli aperti e 18 provvisoriamente chiusi. Nell'aprile 2026 è stato creato anche un gruppo di lavoro del Consiglio incaricato di preparare il suo trattato di adesione.
L'Albania ha provvisoriamente chiuso i primi tre capitoli a luglio, dopo aver soddisfatto a maggio i criteri intermedi per il gruppo di capitoli riguardanti gli elementi fondamentali. Questi criteri comprendono anche lo Stato di diritto e le istituzioni democratiche. Il loro soddisfacimento ha consentito di passare alla chiusura di alcuni capitoli, mostrando come i progressi sulle riforme fondamentali condizionino l'avanzamento dei negoziati in altri settori. Gli accordi sui capitoli restano provvisori fino alla conclusione di un accordo sull'intero processo.
Per l'Ucraina e la Repubblica di Moldova, le conferenze di giugno 2026 hanno aperto i negoziati sugli elementi fondamentali, mentre quelle di luglio hanno aperto il gruppo relativo alle relazioni esterne. Questo comprende le relazioni esterne e la politica estera, di sicurezza e di difesa. L'UE ha inoltre stabilito le condizioni per la chiusura provvisoria dei due capitoli.
La decisione di ammissione dipende da più attori oltre alla Commissione. Il trattato di adesione necessita dell'approvazione del Parlamento europeo e dell'accordo unanime del Consiglio, quindi della firma e della ratifica da parte di tutti gli Stati membri e del Paese candidato. La data di adesione è stabilita nel trattato.
L'elenco delle iniziative presentate dalla Commissione dopo il SOTEU riprende la promessa delle tabelle di marcia senza dettagliare il meccanismo. Restano da precisare i Paesi interessati, le riforme e le fasi che copriranno, nonché eventuali scadenze. Il discorso offre soltanto l'indicazione che le proposte arriveranno presto.
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