La Romania rischia di perdere lo status di Paese con rating investment grade se non riduce il deficit e non presenta un piano fiscale credibile, avverte Fitch Ratings. L’agenzia rivaluterà il rating sovrano nel gennaio 2027, mentre il prolungarsi della crisi politica mette in dubbio la capacità delle autorità di adottare le misure necessarie.
L’analista di Fitch Malgorzata Krzywicka ha dichiarato a Bloomberg che la Romania ha bisogno di un’ulteriore correzione del deficit di circa 1,5 punti percentuali del PIL per stabilizzare la crescita del debito pubblico. La definizione del bilancio per il 2027 e la presentazione di un percorso credibile verso un deficit pari al 3% del PIL saranno essenziali.
Alla fine di luglio Fitch ha mantenuto il rating della Romania a BBB-, il livello investment grade più basso, con outlook negativo. La crisi politica è iniziata dopo la caduta del governo guidato da Ilie Bolojan, a maggio, mentre i tentativi di formare una maggioranza stabile sono falliti.
Il presidente Nicușor Dan ha nominato Siegfried Mureșan alla carica di primo ministro. Ha dieci giorni per formare il Governo, ma l’opposizione del PSD riduce le possibilità di ottenere il voto di fiducia. Un nuovo fallimento potrebbe avvicinare le elezioni anticipate.
Fitch stima il deficit del 2026 al 5,9% del PIL, al di sotto dell’obiettivo del 6,5% fissato dal Governo, mentre il deficit del 2024 è stato del 9,3%. Anche S&P Global e Moody’s hanno segnalato rischi, e gli investitori trattano già le obbligazioni della Romania come titoli con rating junk.
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